Via Padova è meglio di Milano….anche quest’anno

foto da www.gadlerner.it

Nel febbraio 2010, i giornali locali e nazionali ne parlavano come il “bronx” di Milano, la “terra di nessuno”, teatro solo di spaccio, criminalità e violenza, dopo la morte di un ragazzo egiziano per mano di un ragazzo peruviano, e gli scontri che ne erano scaturiti.

Erano gli anni dell’ossessione per la sicurezza, dell’inasprimento delle politiche contro l’immigrazione e della criminalizzazione dei migranti, delle minoranze e della diversità: via Padova era tutto questo. Ma non solo.

Questa mattina alla Casa della Cultura Islamica, circa alla metà proprio di quella via, è stato presentato alla stampa il programma della terza edizione della festa “Via Padova è meglio di Milano”, la festa del quartiere nata dalla spinta vitale delle associazioni, dei gruppi formali e non, dei cittadini e dagli abitanti che vivono e animano quella zona. Ma anche da tanta cittadinanza sensibile e interessata.

La festa, che si svolgerà il fine settimana del 19-20 maggio 2012, è sviluppata lungo tanti “poli” (punti di raggruppamento”) della lunghissima via Padova (più di 4 chilometri!): ad eventi lungo la strada o nelle piazzette si alterneranno mostre, concerti o laboratori all’interno dei palazzi, delle sedi delle associazioni o nei cortili delle case. Dalla mattina del sabato alla sera della domenica, un vastissimo programma diversificato e variegato dovrebbe accontentare le esigenze e le curiosità proprio di tutti: bambini, giovani, adulti, genitori, stranieri ed italiani. Vi saranno momenti di gioco, cultura, convivialità (pranzi, cene, aperitivi), musica, teatro, riflessione.

Il nuovo polo del campo nomadi di via Idro, sulla Martesana, cercherà di attirare bambini ed adulti con delle attività da svolgersi direttamente nel campo rom, dove vivono attualmente circa 130 persone (di origine Rom ma con cittadinanza italiana), sensibilizzandoli allo stesso tempo sulle condizioni abitative e sulle difficoltà quotidiane della popolazione residente in quel luogo.

Ci sarà il GAS (Gruppo di acquisto solidale) con gli aperitivi a km zero, ci sarà la Villa Pallavicini, che parlerà di Lampedusa e di migrazioni, ci saranno molteplici ONLUS e Cooperative che costituiscono le tante e diverse anime della zona 2, e che lavorano sia in Italia che all’estero. Ci sarà anche l’imperdibile Biblioteca Vivente organizzata dall’attivissima biblioteca comunale di Crescenzago: volete sapere cos’è? Andateci!

La via più “multicolore” e più viva di Milano si mostrerà così anche quest’anno in tutta la sua vivacità e diversità, valorizzandola e portando all’attenzione, anche delle autorità locali e nazionali, quando la “politica della sicurezza” per mezzo dell’esercito non abbia dato buoni frutti (dal 2010 al cambio di giunta), e di quanto, invece, siano la partecipazione e la socialità le chiavi per una maggior vivibilità delle aree metropolitane, a partire dal basso.

 

http://www.meglioviapadova.org/it/

e, per approfondire:

 

http://lacittanuova.milano.corriere.it/2012/02/29/vorrei-in-via-padova-cosi-chi-ci-abita-esprime-desideri-e-lascia-commenti-in-lingue-diverse/

http://www.gadlerner.it/2010/02/15/la-dura-lezione-di-via-padova.html

http://www.mircinema.com/scheda-film.php?id=4

http://www.precaria.org/vivere-in-via-padova.html

 

 

 

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