LottoMarzo – Il senso di uno sciopero

L’Otto Marzo è per noi da sempre giornata di lotta, abbiamo aderito allo sciopero transfemminista globale lanciato da Non Una Di Meno – Milano arrestando per un giorno il lavoro produttivo e riproduttivo perché “Se le nostre vite non valgono, noi ci fermiamo!”.

Respingiamo il meccanismo che fa di noi strumenti di produzione e riproduzione sociale, l’arma della società capitalista e patriarcale origine di tutte le forme di violenza di genere!
Nel capitalismo la violenza di genere non è un fatto eccezionale: è strutturale e sistemica. La violenza sulle donne assume forme diverse: domestica, istituzionale e politica, economica, razzista, di repressione culturale e censura. Ogni sua espressione è intensificata dalla crisi economica e politica che ci vuole ancora più precarie e controllabili e che colpisce maggiormente noi donne affidandoci il lavoro di cura, oltre a quello salariato.

L’Otto Marzo, rendiamo il nostro sciopero ancora più radicale interrompendo i consumi.
Scioperiamo dal sistema neoliberista che vuole la ricchezza gestita da quell’un percento della popolazione che domina e governa il restante novantanove.
Scioperiamo da un sistema economico e politico governato da multinazionali che sfruttano con dinamiche colonialiste il lavoro di donne e uomini in situazioni di povertà assoluta.

Rivendichiamo il nostro desiderio di imporre un cambio di rotta verso un futuro sostenibile per l’ambiente, per noi e per tutte le identità oppresse. Vogliamo arrestare le dinamiche capitaliste che si appropriano violentemente delle risorse del mostro pianeta prosciugandole per trarne profitto. Vogliamo un futuro che rispetti e valorizzi le ricchezze dei nostri corpi, dei territori, degli animali.

Portiamo per le strade di Milano il nostro messaggio di critica sovvertiva ai simboli di quel sistema capitalista che impone con violenza le sue leggi, discriminando in particolare donne, donne povere e precarie, identità LGBT+, persone razzializzate e tutte quelle soggettività che si allontanano dallo stereotipo di individuo medio: maschio bianco etero appartenente alla classe media.

Il sistema capitalista neoliberista vuole regolare le nostre vite, i nostri corpi e i nostri bisogni, ci vuole obbedienti, conformi, individualiste, binarie. Noi ci ribelliamo! Ci opponiamo a queste rigide imposizioni, rivendichiamo le nostre libertà, liberiamo le nostre identità e i nostri corpi!

Rispondiamo con il nostro grido di donne in lotta, e con un’azione significativa: per la seconda volta abbiamo attacchinato loghi di multinazionali sovvertiti, sfruttando NOI l’estetica che il capitale ci impone capillarmente, esponendo messaggi e parole chiave in un’espressione libera, ribelle e diversificata.

De Gener Azione

Azione subvertising Lotto Marzo

L’Otto Marzo è per noi da sempre giornata di lotta, abbiamo aderito allo sciopero transfemminista globale lanciato da Non Una Di Meno – Milano arrestando per un giorno il lavoro produttivo e riproduttivo perché “Se le nostre vite non valgono, noi ci fermiamo”!Respingiamo il meccanismo che fa di noi strumenti di produzione e riproduzione sociale, l’arma della società capitalista e patriarcale origine di tutte le forme di violenza di genere!Nel capitalismo la violenza di genere non è un fatto eccezionale: è strutturale e sistemica. La violenza sulle donne assume forme diverse: domestica, istituzionale e politica, economica, razzista, di repressione culturale e censura. Ogni sua espressione è intensificata dalla crisi economica e politica che ci vuole ancora più precarie e controllabili e che colpisce maggiormente noi donne affidandoci il lavoro di cura, oltre a quello salariato.L'Otto Marzo, rendiamo il nostro sciopero ancora più radicale interrompendo i consumi. Scioperiamo dal sistema neoliberista che vuole la ricchezza gestita da quell’un percento della popolazione che domina e governa il restante novantanove. Scioperiamo da un sistema economico e politico governato da multinazionali che sfruttano con dinamiche colonialiste il lavoro di donne e uomini in situazioni di povertà assoluta.Rivendichiamo il nostro desiderio di imporre un cambio di rotta verso un futuro sostenibile per l’ambiente, per noi e per tutte le identità oppresse. Vogliamo arrestare le dinamiche capitaliste che si appropriano violentemente delle risorse del mostro pianeta prosciugandole per trarne profitto. Vogliamo un futuro che rispetti e valorizzi le ricchezze dei nostri corpi, dei territori, degli animali.Portiamo per le strade di Milano il nostro messaggio di critica sovvertiva ai simboli di quel sistema capitalista che impone con violenza le sue leggi, discriminando in particolare donne, donne povere e precarie, identità LGBT+, persone razzializzate e tutte quelle soggettività che si allontanano dallo stereotipo di individuo medio: maschio bianco etero appartenente alla classe media. Il sistema capitalista neoliberista vuole regolare le nostre vite, i nostri corpi e i nostri bisogni, ci vuole obbedienti, conformi, individualiste, binarie. Noi ci ribelliamo! Ci opponiamo a queste rigide imposizioni, rivendichiamo le nostre libertà, liberiamo le nostre identità e i nostri corpi!Rispondiamo con il nostro grido di donne in lotta, e con un’azione significativa: per la seconda volta abbiamo attacchinato loghi di multinazionali sovvertiti, sfruttando NOI l'estetica che il capitale ci impone capillarmente, esponendo messaggi e parole chiave in un’espressione libera, ribelle e diversificata.

Gepostet von De Gener Azione am Samstag, 9. März 2019

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