Bergamo – Tentorio e i neofascisti: un flirt senza fine!

Bergamo – Sabato 6 ottobre Roberto Fiore, leader del partito neofascista Forza Nuova, è atteso a Bergamo, alla sala circoscrizionale di San Sisto a Colognola. Per il partito di Fiore la campagna elettorale è già cominciata e l’ambizione di Forza Nuova di sfruttare la drammatica congiuntura economica per replicare il successo di Alba Dorata in Grecia non è un mistero. La stessa Forza Nuova, d’altra parte, aderisce all’European National Front, coalizione europea a cui partecipa lo stesso partito di Nikólaos Michaloliàkos che, in Grecia, gode oggi del sostegno di circa il 7 % dell’elettorato.

Mentre l’Europa osserva con preoccupazione il successo della destra radicale greca, in Italia, il Popolo della Libertà non sembra proprio aver rinunciato all’atteggiamento di apertura verso le anime più radicali poste alla sua destra. Così, almeno a Bergamo, per il lancio della sua campagna elettorale, Forza Nuova ha ottenuto dall’amministrazione del sindaco Tentorio niente meno che la disponibilità di una delle sale comunali della città. Attraverso una lettera inviata al sindaco, le opposizioni hanno già fatto presente che la disponibilità della sala comunale per un convegno di Forza Nuova è qualcosa di inaccettabile e offensivo per la città, considerato l’impianto ideologico che caratterizza il partito e le solide radici antifasciste di Bergamo. Tuttavia, proprio come accaduto in passato, Tentorio si trincera in un silenzio imperturbabile ed è probabile che l’incontrò avrà luogo in ogni caso. Ciò malgrado la possibile minaccia per l’ordine pubblico che a Bergamo il passaggio di gruppi della destra radicale ha sempre inevitabilmente prodotto e che, a differenza del bottelon o della street parade (su cui le autorità pubblica hanno espresso con forza opposizione e atteggiamento inflessibile negli ultimi mesi), non pare però destare alcuna preoccupazione presso la Prefettura.

Il 28 febbraio 2009, Fiore era insieme a circa 250 militanti di Forza Nuova calati da tutto il nord Italia che, pur senza autorizzazione, sfilarono in assetto paramilitare, armati di bastoni, per le vie del centro. In quel caso si trattò di una prova di forza da parte di Forza Nuova: una sfida lanciata alla presenza antifascista attiva che sempre risponde a Bergamo in tali occasioni.

Non si può dimenticare poi come il nome di Forza Nuova, in provincia, sia stato in passato più volte sollevato in relazione alla contiguità di alcuni esponenti del partito con gruppi di naziskins, protagonisti di aggressioni e accoltellamenti di persone simpatizzanti della sinistra e migranti. Nonostante i precedenti tutt’altro che rassicuranti, l’amministrazione comunale ha deciso anche in questa occasione di offrire ai neofascisti agibilità in città. L’amministrazione Tentorio sembra voler perseverare nella linea di condotta tenuta fino ad oggi, accordando cittadinanza a gruppi che propagandano idee razziste, xenofobe e di matrice apertamente intollerante. Basta ricordare quando nell’ottobre del 2009 veniva concessa a Forza Nuova la sala Galmozzi. Solo dopo le  violente critiche giunte al sindaco, l’amministrazione decise di far spostare l’iniziativa in un’altra sala comunale presso la circoscrizione di Redona. Nel febbraio 2011, in occasione della visita del Presedente Napolitano, Tentorio si preoccupò di riservare un invito per un esponente di Forza Nuova. Il 10 febbraio di quest’anno, la Polizia municipale in borghese si aggirava per le vie della città cercando di individuare elementi dell’esrtema destra da accompagnare alla fiaccolata di Casa Pound. Ad aprile Tentorio arriva addirittura a inviare una lettera di risposta a Casa Pound sulla questione Imu, leggittimando così il gruppo di estrema destra come un soggetto politico con cui condividere scelte amministrative. E’ quanto meno originale che un sindaco che fa del silenzio la sua strategia comunicativa di fronte alle critiche, sia tanto zelante da protocollare risposte ufficiali ai neofascisti di Casa Pound.

La cittadinanza per ora ha già comunque formulato una prima risposta. Sempre sabato, nello storico quartiere antifascista della Malpensata, si terrà un’iniziativa organizzata dallo spazio anarchico Underground presso la cooperativa dedicata ai due martiri partigiani Ferruccio dell’Orto e Dante Paci, con musica, teatro e incontri sul tema dell’antifascismo e di informazione sulle nuove destre. Il tutto a non più di milel metri da dove Fiore terrà il suo convegno con i membri del partito. Ancora una volta le istituzioni sembrano insomma latitare totalmente e, ancora una volta, il compito di difendere il territorio è affidato ad un sistema immunitario che la comunità bergamasca, spontaneamente, ha già dimostrato di possedere in più occasioni. Certo, la tensione sabato sarà altissima: se le centinaia di aggressioni e i guai giudiziari di diversi suoi militanti in tutta Italia sono il biglietto da visita di Forza Nuova, è chiaro allora che finchè Fiore sarà a Bergamo, la città resterà con il fiato sospeso.

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