[DallaRete] Fuori gli squadristi dalle università, Statale libera da fascisti e razzisti!

Comunicato in seguito alle pericolose aggressioni di lunedì 22.
Lunedì 22 Febbraio è stata una giornata molto grave per l’Università Statale e in generale per la città di Milano.
Quello che gli studenti nelle biblioteche, nei chiostri e nei corridoi hanno visto e subito è stato un vero e proprio raid di squadrismo neofascista.
Stiamo parlando del gruppo Alpha, copertura universitaria di Lealtà e Azione, formazione spesso coinvolta in pestaggi, aggressioni e accoltellamenti nonché esplicitamente ispirata a personaggi come il teorico giustificazionista dell’Olocausto Evola o il gerarca SS Degrelle.
Dopo che già in mattinata un ragazzo impegnato in un volantinaggio contro la riforma universitaria Giannini era stato colpito al volto da un noto esponente di questa sigla mentre attraversava il chiostro, intorno alle 11 un’altra ventina di picchiatori squadristi per nulla universitari sia per età sia per manifesta ignoranza, ha inscenato una vera e propria caccia all’uomo ai danni di qualsiasi persona apparisse diversa da loro o che cercava di farli smettere (un ragazzo coi dread, una che “si è messo in mezzo” ecc…).
Diverse testimonianze (ascoltabili sulla pagina facebook “Statale Antifascista e Antirazzista” che le sta raccogliendo) di studenti presenti in festa del perdono raccontano di minacce di morte, aggressioni verbali e pure fisiche, addirittura in biblioteca centrale, e a poco valgono di fronte a tutte queste prese di parola i classici tentativi di questi beceri personaggi di ritrarsi a loro volta come vittime indifese per salvare la faccia.
Non è il primo tentativo di azione neofascista in università. Probabilmente le concessioni di aule e spazi da parte dell’amministrazione negli ultimi anni hanno convinto questi personaggi di essere liberi di scambiare l’Ateneo per la propria palestra di boxe o il loro campo libero per giocare al ventennio.
Questi soggetti sono come sempre nella storia utili idioti dei poteri forti, che come in questo caso fanno diversi partiti e organizzazioni razziste e xenofobe dal locale al nazionale, se ne servono dandogli coperture e agibilità.
Una prima risposta è venuta poche ore dopo da centinaia di studenti, lavoratori e non solo che con un corteo dal Duomo fino alle aule della Statale ha ribadito che non c’è posto per la paura, per le intimidazioni e per l’ignoranza.
L’appello a tutte e tutti quelli che amano la libertà e sono convinti che il sapere sia più ricco se meticcio e solidale è quello di farsi sentire anche nei prossimi giorni.

 

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