[DallaRete] Il governo tedesco insiste sulla messa al bando del PKK

pkk-700x325Nel dibattito di due giorni fa nel Bundestag sulla revoca della messa al bando del PKK, il governo tedesco si è opposto alla mozione del Partito della Sinistra (Die Linke) che chiede la fine del divieto. Il governo ha ammesso che il PKK stesse facendo buone cose nella lotta contro ISIS, ma ha sottolineato che il divieto dovrebbe essere mantenuto.

Gli osservatori hanno affermato: ”Ancora una volta la Germania sta sacrificando i curdi per propri accordi politici ed economici con la Turchia”. Nel corso del dibattito al Parlamento federale tedesco, il Bundestag, Clemens Binninger, il portavoce del governo CDU /CSU, si è detto a favore del mantenimento del divieto.

La mozione che chiede la rimozione della messa al bando del PKK è stata presentata da Die Linke. La mozione afferma che la rimozione della messa al bando,che è in vigore dal 1993, potrebbe contribuire ad incoraggiare il governo turco nel proseguire con il processo di pace.

I partiti rendono chiaro il loro atteggiamento

Erano presenti 73 deputati per il dibattito, che è durato 25 minuti. I rappresentanti dell’Unione cristiano sociale e i Cristiano democratici (CDU-CSU), dei Socialdemocratici (SPD), dei Verdi (B/90 Grüne) e della Die Linke hanno preso parola ed hanno reso chiara la posizione dei loro partiti sul divieto.

Ulla Jelpke ha parlato a nome della Die Linke, sottolineando che il divieto ha criminalizzato quasi un milione di curdi che vivono in Germania, aggiungendo che è ora che il divieto venga rimosso. Ha affermato che il PKK ha combattuto ISIS a Sinjar e nel Rojava, per salvare migliaia di persone dalla minaccia di un massacro.

Ulla Jelpke ha ricordato che il leader del PKK Abdullah Öcalan è coinvolto nei colloqui di pace in corso e che la rimozione della messa al bando del potrebbe dare slancio a tale processo.

I partiti di governo contrari

L’ex capo della polizia e membro della Commissione del Ministero dell’Interno, Clemens Binninger in riferimento ad una relazione dell’organizzazione dell’intelligence tedesca, ha affermato che vi sono ancora motivazioni per il mantenimento della messa al bando. Ha ammesso che il PKK ha fatto buone cose nella lotta contro ISIS e nel salvataggio degli yazidi e dei cristiani, ma che questo non significa che il divieto debba essere revocato.

Il PKK non è nostro amico

Marian Wendt della CDU ha sostenuto che il PKK ha effettuato azioni terroristiche in Turchia e ha portato giovani d’Europa a prendere parte nel conflitto, aggiungendo:”Il PKK non è mai stato nostro amico. La Die Linke deve capire questo”.

Il deputato della SPD Ulu Grötsch ha fatto riferimento anche alle relazioni dell’intelligence per sostenere una continuazione del divieto, mentre Irene Mihalic, a nome dei Verdi, ha dichiarato che al PKK deve essere data una possibilità.

Dopo gli interventi dei rappresentanti di partito,la proposta della Die Linke è stata inviata alla sotto-commissione del Parlamento e dovrebbe essere messa ai voti nella prossima sessione del parlamento.

http://www.retekurdistan.it/2015/02/il-governo-tedesco-insiste-sulla-messa-al-bando-del-pkk/#.VPRMJPl5OSo

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