[DallaRete] Milano – Zip, occupazione studentesca, a rischio sgombero

redimFinita la moratoria elettorale a ? Pare che il vento di sgomberi di centri sociali torni a farsi vivo: prossimo obiettivo della questura è ZIP, occupazione studentesca nata l’11 dicembre 2015. ZIP nasce a fine di un corteo studentesco per iniziativa della Rete Studenti Milano.

Lo sgombero dovrebbe avvenire entro fine agosto, i militanti di ZIP han deciso di stare dentro lo spazio e difenderlo. La continuità, in materia di sgomberi, lega immediatamente giunta a giunta . Nessuna novità, nessun segnale di discontinuità nella città vetrina che ha ospitato Expo lo scorso anno.

Ai nostri microfoni Edoardo della Rete Studenti Milano. Ascolta o scarica

Di seguito il comunicato di ZIP

Invece di sgomberare, andatevene al mare!

Dall’idea all’occupazione

Durante il periodo di occupazione di ZAM in via Santa Croce, si è verificato un incremento della partecipazione studentesca alle assemblee politiche di Rete Studenti Milano. Dopo lo sgombero, tale partecipazione e’ venuta scemando a causa della lontananza dalla nostra zona di radicamento nelle scuole del centro cittadino, portando quindi, dopo un anno di riflessione, all’iniziativa di un’occupazione in una zona centrale che fosse in continuità con il progetto che aveva visto i suoi albori in Santa Croce, ritornando così ad essere un punto di riferimento per la popolazione studentesca milanese. Abbiamo scelto la zona di Porta Genova poiché prossima a diversi istituti, promuovendo così maggiore interazione e confronto tra gli studenti. Infatti, tra gli obiettivi che ci siamo prefissati, la formazione di una coscienza critica e politica è al primo posto, articolandosi in informazione, sensibilizzazione e aggregazione. Questi rappresentano per noi gli elementi imprescindibili per creare una piattaforma decisionale attiva all’interno del contesto cittadino. Tutto ciò ha trovato spazio all’interno di ZIP (Zona Indipendente Politica), ex asilo abbandonato, riqualificato e autogestito interamente ed esclusivamente da studenti medi; questo è infatti l’unico caso in Italia che ci vede partecipi e protagonisti dell’occupazione e dell’autogestione di uno spazio. Per questi motivi, l’11 Dicembre 2015, in seguito ad un corteo studentesco, siamo entrati nello stabile di via San Calocero 8, aprendo lo spazio alla città e dando vita ai progetti che lo hanno animato nei successivi mesi e continuano ad animarlo.

Attività e iniziative

Tra i progetti, le assemblee del coordinamento Rete Studenti Milano, sono il fulcro politico del dibattito e del confronto da noi promosso. Settimanalmente gli studenti si incontrano per discutere le iniziative e i percorsi politici da portare avanti, dentro e fuori lo spazio. Con l’intento di approfondire determinati argomenti di attualità, abbiamo proposto anche assemblee di autoformazione; in questi mesi abbiamo affrontato diverse tematiche, partendo dal reato di devastazione e saccheggio, approfondendo il periodo degli anni di piombo e analizzando i temi della TAV (Treni ad Alta Velocità) e grandi opere, le politiche dei confini, le unioni civili e i valori dell’antifascismo. Essendo partecipi inoltre del contesto cittadino, prendiamo attivamente parte alle mobilitazioni, portando a queste uno spunto studentesco attraverso percorsi di protesta, come le contestazioni alla riforma della Buona Scuola e il boicottaggio delle Invalsi. Oltre alle iniziative strettamente politiche, ci siamo dedicati alla riqualificazione di ZIP ­ Ex Asilo Occupato, con l’aiuto di tutti i giovani interessati a far rivivere e rendere accogliente lo stabile. Durante i primi mesi abbiamo quindi organizzato delle giornate aperte, finalizzate alla ristrutturazione, che, vedendo partecipi anche diversi artisti, hanno contribuito a creare un luogo di creatività ed espressione, che ha avuto sviluppo nello specifico Laboratorio Artistico. All’interno di questo sono state allestite dai ragazzi mostre pittoriche e fotografiche in occasione degli Aperitivi Culturali, eventi che hanno offerto numerosi tipi di intrattenimento, spaziando da letture di poesie a jam sessions musicali, lasciando così libertà di espressione alle subculture emergenti. Pur lavorando all’interno dello spazio, abbiamo avuto modo di confrontarci con altre realtà sociali cittadine, collaborando e organizzandoci per creare nuove occasioni di incontro e socialità al di fuori di ZIP ­ Ex Asilo Occupato; ne sono un esempio le serate studentesche che hanno mensilmente sede a ZAM, in via Sant’Abbondio, o l’annuale Festa delle Scuole in Piazza Vetra. Recentemente è inoltre nato, all’interno dello spazio, un collettivo musicale (Sub Asphalt Crew) che si propone di promuovere e condividere la cultura della musica di strada, offrendo la possibilità a giovani artisti di registrare ed esibirsi nel Labirinto Studio, costruito durante i mesi di occupazione.

Perché scegliere l’occupazione e l’autogestione

Crediamo nella pratica dell’occupazione in quanto possibilità di esprimere autonomamente la volontà di condivisione e partecipazione nel contesto politico cittadino. Infatti, assumendosi la responsabilità di gestire uno spazio occupato, ne deriva l’acquisizione di un ruolo attivo e determinante all’interno delle dinamiche sociali che animano la città. Riteniamo che la concretezza di una metropoli ricca di realtà autogestite e partecipate dal basso debba essere in primo piano, poiché è proprio da queste che derivano la sensibilizzazione, l’informazione e lo sviluppo di una coscienza critica; sono questi i pilastri fondanti di una società consapevole e inclusiva, questi i valori dell’autogestione. Realizzando un modello di politica orizzontale si valorizza il contributo del singolo all’interno della collettività, misurando le responsabilità e l’impegno, e offrendo realmente la possibilità di creare un luogo di condivisione accessibile a tutti. Come studenti riteniamo necessaria la partecipazione al dibattito politico costruito in tali spazi per diffondere e stimolare l’analisi consapevole della realtà circostante, favorendo la costruzione di una cittadinanza attiva e partecipe. Siamo illegali, lo sappiamo, ma siamo legittimi. E proprio il discrimine che intercorre tra legalità e giustizia ci da la legittimità. Infatti le istituzioni si rendono sempre più esclusive, tendendo a chiudere gli spazi di aggregazione e confronto, sfruttando una facciata che contribuisce ad alimentare l’immagine di una città vetrina, ma che in realtà limita la libera espressione, stigmatizzandola e banalizzandola. Il lavoro politico che viene portato avanti a ZIP ­ Ex Asilo Occupato da Rete Studenti Milano, come da tutte le altre collettività in altri centri sociali, mira ad eliminare qualsiasi barriera che possa dividere la nostra volontà di partecipazione dalla reale attuazione di tale volontà, e tale concretezza nell’agire ci conferisce la legittimità di operare nel contesto cittadino. Per questi motivi, nonostante le continue politiche di repressione attuate nei nostri confronti, quali le pressioni giuridiche e l’imminente sgombero, abbiamo la volontà di perseguire con costanza i nostri obiettivi e i nostri sogni. L’azione dello sgombero, non sarà sufficiente per mettere a tacere le nostre voci, perché la consapevolezza dell’importanza di un’informazione condivisa e della partecipazione attiva dal basso è la base del nostro agire, e lo sarà sempre.

Rete Studenti Milano

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