[DallaRete] Un intervento sulla chiusura del campo di via Idro

Un intervento di Anita Sonego (Sinistra per Pisapia-Federazione della Sinitra) sulla situazione del campo rom regolare di Via Idro.

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Il 19 scorso, presso il TAR della Lombardia, c’è stata l’udienza cautelare relativa al ricorso contro la chiusura del campo Rom regolare di via Idro. Ricorso promosso da 5 nuclei famigliari (che lì risiedono dagli anni ’80) e dal NAGA.

In quella sede il TAR non si è espresso perché la delibera di giunta del 17 agosto scorso non prevedeva automaticamente lo sgombero del campo.

Quindi il TAR ha dichiarato che si esprimerà solo quando ci sarà un procedimento di sgombero.

In attesa dell’ordinanza di sgombero i vari comitati ed associazioni che formano la Rete-Rom Milano, hanno sperato di poter aprire una interlocuzione col sindaco a cui hanno avviato una “lettera aperta” che, credo, tutti abbiamo letto, che ribadiva l’impraticabilità della chiusura del campo perché non esistono soluzioni alternative che non vadano a peggiorare la situazione attuale degli abitanti di via Idro, che ci vivono da 26 anni regolarmente, in case proprie con rapporti sociali consolidati.

Nella lettera aperta si parla anche dell’esito nefasto dello sgombero del campo regolare di via Novara che è stato chiuso per un parcheggio EXPO che non è mai stato utilizzato.

Il giorno 20 la lettera è stata inviata al sindaco e il 21 mattina (sabato: giorno in cui generalmente i servizi comunali per i cittadini sono chiusi) sono state notificate le ordinanze di sgombero del campo rom di via Idro. L’Amministrazione in questo caso ha dimostrato una inusuale efficienza!

Conseguenza di tutto ciò sarà la chiusura del campo il giorno 1° dicembre ore 12.

Che fine faranno quelle famiglie? Andranno nei Centri di Emergenza Sociali? Ma come è possibile che queste persone siano costrette ad accettare una situazione peggiorativa in rapporto a quella che hanno vissuto per 26 anni?

A questo è servito il famoso Tavolo Rom a cui, all’inizio di questa consigliatura, ho partecipato con tanta speranza in un cambiamento di rotta rispetto alla politica delle passate amministrazioni?

Che senso ha creare, proprio in questo periodo vicino alle festività natalizie, momenti di conflitti, ricorsi legali e richiesta di intervento al Prefetto per un problema di emergenza sociale?

Vogliamo davvero che il 1° dicembre si crei uno scontro e un conflitto di cui non si sente il bisogno nella nostra città?

Presidente mi rivolgo a Lei perché faccia tutto quanto è in suo potere per impedire una frattura con quelle associazioni e persone che si impegnano perché TUTTE le persone che vivono a Milano siano trattate con dignità ed umanità.

Voglio ricordare che questo consiglio ha deciso di assegnare l’Ambrogino d’oro alla memoria del fondatore del NAGA questo conflitto col NAGA mi sembra leggermente in contraddizione con questo sgombero programmato.

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