Una serata nera


Quando i fascisti marciano in periferia e colpiscono di notte.

Corteo Gallaratese - Foto K-A
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La serata/nottata di ieri (27 Ottobre 2017) ha visto fascisti e razzisti muoversi impuniti per la città di Milano con due iniziative pericolose e da monitorare con attenzione, soprattutto per il futuro.

Lupi travestiti da agnelli

Alle 21:00, infatti, in Gallaratese è andata in scena una sedicente “manifestazione per la sicurezza”, organizzata da un mix di forze di destra radicale (travestite da residenti): scheletro dell’iniziativa i neonazisti di Lealtà Azione (LA) che ricordiamo in quella zona sono presenti in forze.
Oltre all’impavido branco di Lupi ammiratori dei collaborazionisti Degrelle e Codreanu manifestavano anche un paio di “comitati” tra le cui fila, fatalità, erano ospitati l’ex-vicesindaco Riccardo De Corato (Fratelli d’Italia) e Max Bastoni (consigliere comunale della Lega Nord).

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Intento a fare selfie e foto ricordo con questi ben noti “cittadini impauriti e abbandonati”, Stefano Pavesi il Consigliere Municipale di Lealtà Azione eletto sotto le insegne della Lega Nord proprio in Zona 8.

Com’è noto, poi, a latere di questa manifestazione ha fatto molto scalpore sui media il ritrovamento di alcuni manifestini del gruppuscolo nazionalsocialista dell’hinterland NSAB, con tanto di immagine propagandistica di un soldato tedesco del Terzo Reich.
Vomitevole certo, ma ci sembra secondario nell’economia della manifestazione.

Più importante sottolineare, invece,  come questa stessa composizione (in ordine sparso ma sinergico) si fosse già vista in piazza (con la medesima tattica mimetica) poco meno di un anno fa, contro l’apertura della Caserma Montello (sempre nel Municipio 8, solo un po’ più a sud, in Piazza Firenze).

Fu solo la straordinaria mobilitazione di Zona 8 solidale e dei tanti antirazzisti accorsi, a sconfiggere su tutta la linea questa stessa coalizione nera: forse l’esempio più riuscito di vittoria antifascista (dal basso) degli ultimi anni a Milano.
Questa traballante alleanza nera oggi ci riprova, come sempre mascherandosi da sedicenti comitati di insicuri cittadini. Ma purtroppo per loro sono volti troppo troppo noti…

Il dato più preoccupante, però, continua ad essere l’attivismo di Lealtà Azione che, a differenza di un anno fa, ha cominciato a sperimentare la piazza e la propria capacità militante in strada: una dinamica per loro nuova (tolta la parata Ramelli del 29 Aprile), tentata una prima volta a Rogoredo l’anno scorso.

Questo è frutto non solo delle ambizioni politico/militanti della banda Del Miglio-Marchetti, ma soprattutto del fatto che Lealtà Azione continua sistematicamente ad intensificare il proprio radicamento a Milano nel Municipio 8.

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I “nazisti del terzo millennio” di Lealtà Azione, a ben guardare, hanno localizzato quasi tutta la loro logistica nel quadrante nord-ovest metropolitano:

  • le due sezioni strettamente milanesi di via V. Pareto 16 e via G. Govone 35
  • la centrale/vetrina della loro attività militante (l’Ex-Skinhouse) in Via V. Alfieri 4 (Bollate)
  • l’Avamposto nell’hinterland ovest “Astrea” in via D. Chiesa 19 (Abbiategrasso/Magenta

Una strategia ben riuscita, va detto…

Per la cronaca, in zona, da pochissimo, vi è anche la sede cittadina di “La Caramella Buona” (onlus reggiana contro la pedofilia e in difesa della famiglia che con LA da anni organizza il torneo sportivo  “Un calcio alla Pedofilia”), in viale Certosa 46. Un caso?

I vigliacchi leoni veneti

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Il secondo evento di ieri 27 Ottobre è stato però il blitz mediatico notturno contro la Ong “Save the Children” (StCh) ad opera dello storico gruppo neonazista del triveneto Veneto Front Skinheads (VFS).
Parliamo di una realtà attiva da più di trent’anni (sezione italiana della rete neonazi Blood and Honour)  che nonostante il nome ha nuclei attivi (oltre che in Veneto-Trentino-Friuli) anche nella bassa Lombardia e nell’Emilia; si tratta però della loro prima uscita nella nostra metropoli, dopo il corteo (ai tempi di Fiamma Tricolore) dell’11 Marzo 2006.

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Giordano Caracino (giovane leader dopo l’ingresso in politica di Piero Puschiavo, storico fondatore del VFS) per tutto il giorno ha rivendicato/spiegato sui social il senso della loro azione xenofoba contro “Save the Children”, sulla scia della pesante polemica razzista estiva anti-ong e anti-sbarchi di migranti.

Il Veneto Front per molti decenni non aveva avuto nessuna simpatia per gli Hammerskin/Lealtà Azione milanesi, rimanendo opportunamente nei suoi confini: nodo del contendere era chi fosse più nazionalsocialisticamente titolato a rappresentare l’Italia nel gotha del neonazismo europeo, (se il VFS/Blood and Honour-Italy o l’unica sezione italica della Hammerskin Nation).

Una rivalità e uno scontro egemonico molto acceso che non di rado provocò scontri.

Dopo una saccente comparsata di LA ad una conferenza in un Ritorno a Camelot (l’annuale raduno internazionale estivo del VFS) di tre anni fa, la pace tra le due più importanti organizzazioni neonaziste italiane venne però suggellata (dall’alto) in tre concerti nazirock internazionali congiunti (Blood and Honour-Hammerskin Europe) in Germania, Svizzera e Nord-Italia.

La trasferta del Veneto Fronte Skinheads in casa di Lealtà Azione ci sembra proprio, per questo, un evento da monitorare con attenzione…

Purtroppo Milano si conferma sempre più crocevia/vetrina per il neofascismo italiano: dai dirigenti nazionali di Casa Pound Italia (Iannone e Polacchi), alle nuove star di Lealtà Azione (in decisa espansione -come vediamo a Genova- con la loro rete nazionale FEDErAZIONE), dai convegni internazionali di Forza Nuova a questa visita non gradita delle camicie brune del Nordest.

 

Pubblicato da E_Mim, il 29 ottobre 2017 alle 11:31

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