Alba Dorata a Milano

alba-dorataIl 15 Marzo, ad un giorno dall’undicesimo anniversario dell’omicidio di Dax, Alba Dorata, con l’appoggio di Casa Pound, sbarca a Milano. Ripercorriamo brevemente la storia del movimento di estrema-destra greco.

Lega Popolare-Alba Dorata viene fondata negli anni ’80 da Nikólaos Michaloliákos, militante dell’estrema-destra greca per tutto il corso degli anni ’70 e militare greco radiato dall’esercito a seguito di uno dei suoi numerosi arresti.
Alba Dorata vivacchia fino alla fine degli anni ’90 nel sottobosco della destra ellenica. Verso la fine del decennio entrò in una grave crisi dalla quale si riprese solo attorno alla metà degli anni 2000.

Un’aiuto inseprato ad Alba Dorata è venuto dalla crisi greca. La Grecia, che aveva raggiunto il suo “apogeo” con le Olimpiadi del 2004 (e che hanno gravato il paese di spese gigantesche) entra in crisi nel 2008 con l’omicidio del giovanissimo militante di sinistra Alexis Grigoropulos da parte di un agente di Polizia. L’omicidio scatena un’inattesa esplosione di rivolta giovanile che si scaglia contro la corruzione della destra al potere.
Negli anni successivi si scopre che i contri del paese, governato da Nuova Democrazia, sono truccati e nel 2010 espode con virulenza la crisi del debito. Le banche tedesche e francesi, che hanno speculato sul debito greco, sono in allarme e pretendono il varo di un durissimo piano di austerità.
L’austerity scatena una reazione sociale fortissima che però non riesce a fermare le politiche della Troika.
L’applicazione di queste politiche decreta la “morte” politica del PASOK, lo storico e potente partito di centro-sinistra greco.

Chi ne approfitta è invece la formazione di estrema-destra che nelle elezioni comunali di Atene del 2010 prende il 5,3% dei consensi.
Nelle doppie elezioni politiche dell’estate 2012 Alba Dorata raggiunge il 7% dei voti prendendo 18 seggi.
Alba Dorata ha avuto le sue percentuali più alte di voto nei quartieri a maggiore presenza di immigrati ed ai confini con la Turchia.
Non a caso il suo cavallo di battaglia è la xenofobia. Alba Dorata soffia agevolmente e furbescamente sul fuoco della guerra tra poveri non andando però a colpire i veri responsabili del collasso greco. Numerosissime sono state infatti le aggressioni a migranti (oltre a quelle ad antifascisti, omosessuali e “diversi” vari).
L’altra battaglia politica è quella contro l’austerità e l’Unione Europea.
Una battaglia che raccoglie grossi consensi visto che la Grecia, se vista da certi punti di vista, sembra essere stata ridotta ad una situazione anni ’30.
A seguito dell’omicidio del rapper antifascista Pavlos Fysass ad opera di una squadra paramilitare del partito (ed a seguito della dura risposta delle piazze antifasciste) Nikólaos Michaloliákos ed altri leader di Alba Dorata sono stati arrestati. Insieme a loro sono finiti in carcere anche alcuni poliziotti (ed altri si sono stranamente dimessi). Il movimento di estrema-destra greco è infatti il più votato tra militari ed appartenenti alle forze dell’ordine…
L’1 Novembre 2013, all’uscita da una sezione, alcuni militanti del partito sono stati raggiunti da numerosi colpi di arma da fuoco. Persero la vita Manolis Kapellonis e Yorgos Fundulis mentre Alexandros Gerontas fu gravemente ferito. L’attacco è stato rivendicato Squadre rivoluzionarie popolari combattenti, ma ben poco si sa ancora a proposito.

Alba Dorata le cui posizioni combinano quindi il consuesto razzismo, l’attacco all’Europa e alle banche, un forte statalismo ed altre posizioni consuete per la nuova destra europea sta estendendo i suoi contatti in giro per il continente in vista delle elezioni europee del Maggio 2014.

Già nell’Autunno del 2013, i neo-fascisti greci sono sbarcati a Roma tenendo un convegno a Casa Pound.
E sembra proprio essere Casa Pound il riferimento italiano per i Greci, fatto dimostrato anche dalle azioni messe in campo da CP durante il movimento dei Forconi la più nota delle quali, è stata l’attacco alla sede della UE a Roma del 14 Dicembre 2013.
Sabato la formazione greca sbarca nel capoluogo lombardo.
La Casa Pound meneghina non ha certamente i numeri della casa madre romana, ma il fatto che ora conti un consigliere comunale a Novate è già un passaggio significativo (consigliere comunale non eletto sotto le insegne di CP, ma entratovi dopo un cambio di casacca).
Un incontro neofascista ad un giorno dall’anniversario dell’omicidio di Dax. Come già nel 2006 sembra ripetersi la provocazione. Ai tempi si trattava di un corteo della Fiamma Tricolore. Oggi di un incontro coi neo-fascisti greci.

L’estrema-destra italiana (e quella milanese con essa) si sta quindi muovendo in vista della tornata elettorale di Maggio.
Con Casa Pound si muovono anche Forza Nuova (https://milanoinmovimento.com/news-stream/forza-nuova-e-fiore-a-monza) e Lealtà Azione (https://milanoinmovimento.com/rubriche/antifascismo-e-dintorni/fascisti-a-milano-stessa-storia-stesso-posto-stesso-bar).

Il 15 Marzo potrebbe quindi essere solo un primo passaggio sul quale muoversi e vigilare.

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Una risposta a “Alba Dorata a Milano”

  1. Mario Boltxe ha detto:

    partecipare numerosi e ben forniti-e

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