FridaysForFuture occupa la RAI!

Occupata dagli attivisti per la giustizia climatica la sede RAI di Milano.

Nelle stesse ore in cui l’approvazione del tanto sbandierato Decreto Ambiente slitta per mancanza di coperture a dimostrazione di come la classe politica italiana sventoli la bandiera verde in modo puramente strumentale e in cui le piazze planetarie si riempiono nuovamente per chiedere giustizia climatica anche Milano si muove.

Nel pomeriggio un centinaio di attiviste e attivisti di FridaysForFuture Milano ha occupato la sede RAI di corso Sempione.

Il motivo? E’ presto detto!

Lo scarso interesse della tv pubblica per le tematiche ambientali. Forse sono troppo presi dalle squallide interviste di Vespa e dalla tanto propagandata “emergenza migranti”, vero e proprio cavallo di battaglia della RAI sovranista targata Lega. Ma del resto, per i sovranisti il cambiamento climatico non esiste e a proposito non sanno che dire!

A Milano quindi proseguono le mobilitazioni: dopo le piazze piene di marzo e maggio, dopo tante azione dall’Enel fino ai presidi al Consolato brasiliano per i roghi in Amazzonia inizia col botto la Climate Action Week che ci porterà al 3° Sciopero climatico del 27 settembre.

DIRE LA VERITA' SUL CAMBIAMENTO CLIMATICOSergio di Fridays For Future Milano spiega in modo chiaro i motivi che hanno spinto le attiviste e gli attivisti per la giustizia climatica ad occupare la sede RAI di corso Sempione a Milano."Dire la verità sul mutamento climatico vuole dire ammettere che questo sistema non può reggere".L'azione di oggi è la prima della Climate Action Week 20-27 settembre | Milano che porterà al 3º Sciopero Globale per il Clima del 27 settembre.#FridaysForFuture#ClimateStrike

Gepostet von Milano InMovimento am Freitag, 20. September 2019

Comunicato di Fridays For Future Milano ed Extinction Rebellion Milano:

DIRE LA VERITA’
AGIRE SUBITO
CAMBIARE IL SISTEMA

I cambiamenti climatici e la crisi ecologica porteranno la nostra civiltà ai più devastanti mutamenti della
sua storia. La civiltà umana si è sviluppata, a partire dalla fondazione delle prime città, grazie alla
stabilità climatica; a causa della sua instabilità potremmo vederla finire.
Causa di questa crisi è il modo profondamente sbagliato che ha l’uomo di relazionarsi con il resto della natura. L’idea stessa di crescita infinita, alla base del nostro sistema economico e sociale, è incompatibile con le risorse finite della Terra.
Lo sconvolgimento degli ecosistemi prodotto dalla azione umana causa l’estinzione di centinaia di specie animali ogni giorno e porterà a migrazioni forzate di milioni di persone. E’ ormai necessario e improrogabile contenere l’aumento della temperatura entro un grado e mezzo rispetto al livello
preindustriale. Dobbiamo lasciare le fonti fossili nel sottosuolo e ripensare completamente il nostro modello
di sviluppo, altrimenti la crisi climatica e ecologica sarà catastrofica e irreversibile e la grande maggioranza della popolazione più povera ne pagherà le conseguenze.
Giustizia climatica significa cambiare il nostro rapporto con l’ambiente e tra le persone stesse:
l’unico modo per affrontare i cambiamenti climatici è garantire i diritti sociali di tutti
cambiando radicalmente l’attuale iniquo sistema.
La televisione pubblica sta già provando ad affrontare la questione, ma ha il dovere di dire a tutti la verità, abbandonando l’attuale narrazione basata sulla retorica dell’emergenza e sul racconto del contingente: i cicloni, gli incendi in Siberia e in Amazzonia non sono episodi sporadici ma la punta dell’iceberg di un fenomeno complessivo che va affrontato nella sua interezza. Qualsiasi notizia va contestualizzata in questa fase storica: la crisi climatica ed ecologica. Ogni persona che usufruisce del servizio pubblico deve sapere che cosa stiamo affrontando e cosa può fare nel suo piccolo per cambiare.
Molte persone in Italia non sono consapevoli della gravità del cambiamento climatico in atto, alcune stanno cominciando ad informarsi ma la comprensione del fenomeno è ancora troppo bassa. Dobbiamo impegnarci
a dire loro la verità e ad agire subito. Non usciremo da questa emergenza globale se non la affronteremo tutti
insieme.
Per questo oggi siamo venuti in tante e in tanti alla sede della RAI.

Chiediamo:
– un incontro con i programmatori del palinsesto RAI per lavorare insieme a momenti di approfondimento e di divulgazione scientifica e informare tutti gli ascoltatori sulla gravità della crisi climatica ed ecologica in atto.
– che dal 20 al 27 settembre venga dedicato uno spazio nei telegiornali nazionali e regionali della sera per
promuovere la partecipazione al 3° sciopero globale per la giustizia climatica di Fridays For Future che si terrà il 27 settembre in tutta Italia e alla ribellione Internazionale di Extintion Rebellion che si terrà a partire dal 7 ottobre a Roma.
Mettiamo a disposizione una lista di scienziati, esperti e attivisti disponibili a rilasciare interviste e a collaborare all’iniziativa.
La giustizia climatica inizia dal coinvolgimento di tutti. Chiediamo quindi alla RAI e agli altri mezzi di informazione di dare voce alla nostra battaglia.

Ci vediamo il 27 settembre nelle piazze di tutta Italia!

Fridays For Future Milano
Extinction Rebellion Milano

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