Matteo Salvini – Piccola arte della sparata quotidiana

Il governo Salvini…ehm Conte ha giurato da meno di un mese e già ci siamo abituati all’inarrestabile incontinenza verbale del nuovo Ministro dell’Interno…

Ogni giorno una sparata.
Tanto che ormai ci si sveglia la mattina domandandosi: “Su cosa prenderà parola oggi l’inarrestabile Teo?”.

In fondo sembra di stare su quelle pagine Facebook che ogni giorno ci ripropongono una genialità come quella dedicata a Osho o a Toto Cutugno… E iniziamo seriamente a pensare che il leader della Lega nonché opinion maker del governo giallo-verde abbia una scaletta di dichiarazioni già bella e pronta che ci accompagnerà per tutta l’estate fino all’autunno… Chissà cosa ci propinerà a Ferragosto? Si accettano scommesse!

Lo stile, in fondo, è identico a quello di The Donald, un altro che di incontinenza verbale se ne intende.
Prendere parola su tutto, poco importa poi che le cose che si dicono si concretizzino.
Prendere parola su tutto con una dichiarazione più feroce dell’altra.
Così da continuare a battere il ferro e tenere vivo il clima di perenne campagna elettorale che poi…quello che conta veramente è prendere i voti!

L’importante ovviamente è fare i prepotenti coi più deboli, sai mai che quelli più spessi di noi poi vengano a prenderci per l’orecchio… Forti coi deboli, deboli coi forti.

Prendiamo la campagna d’odio contro i migranti.
Ormai qualsiasi ragionamento razionale o di buon senso sul tema è impossibile.
Poco importa che gli sbarchi costituiscano un’infima percentuale dell’immigrazione verso questo paese (la maggior parte dei migranti arriva con visto turistico…).
Poco importa che tantissimi migranti in Italia proprio non ci vogliano restare.
Poco importa che i veri flussi migratori di massa siano altri e diretti altrove.
Ormai anche per una buona fetta dell’elettorato di sinistra quello delle migrazioni è IL problema.
E chi cerca di ragionare viene di solito accusato con il seguente frasario: buonista, radical chic, boldrino, portali a casa tua, prima gli Italiani, gli Italiani poveri, i pensionati italiani e via discorrendo.
L’importante è avere trovato il capro espiatorio valido per tutte le stagioni!
Se non vogliamo scomodare il nazismo possiamo scomodare la caccia agli untori durante la peste del 1630.
Del resto i migranti sono un’ottima arma di distrazione di massa.
Ottima e a buon mercato visto che…non votano!

E così li si può tranquillamente accusare di qualsiasi nefandezza e incolparli di tutti i mali del Belpaese.
Anche di quelli che ci trasciniamo dai tempi di Garibaldi, Cavour e Vittorio Emanuele!
Così si può evitare di parlare di disoccupazione, precarietà, pensioni, sanità, istruzione, diritto alla casa e via coi temi importanti.
E soprattutto si può distrarre l’opinione pubblica dalla già chiara arrendevolezza sul debito (leggersi le dichiarazioni di Tria) o dai progetti franco-tedeschi sulle banche dove, per esempio, si dichiara che le banche nazionali non potranno detenere più di una certa soglia di debito del proprio paese…avviando l’Italia a un vero e proprio commissariamento.

Stesso discorso per le ormai famigerate ONG, nemico pubblico numero uno della fierezza italica. Tre navi accusate di essere il male assoluto quando poi, la maggioranza dei salvataggi in mare avvengono a opera della Guardia Costiera e della Marina Militare con un contributo non disprezzabile di mercantili vari.

Non staremo a citare tutte le dichiarazioni dell’inarrestabile Matteo.
Basti pensare che in meno di un mese ha preso parola su: migranti, ONG, Tunisia, flat tax, Macron, Merkell, Putin, rom, legittima difesa, cartelle Equitalia, condono, Saviano…e sicuramente ci dimentichiamo qualcosa!
Più inarrestabile e incontenibile di qualsiasi vecchietto davanti al quinto bicchiere di bianchino in un bar della Barona!
Per Luglio ci aspettiamo tiri fuori dal cilindro il sempreverde tema delle zecche e dei centri sociali che si sa che d’estate si sgombera alla grande!

Intanto, il nostro è riuscito a mettere nell’angolo il socio di maggioranza del governo, quel Movimento 5 Stelle che, pur avendo il doppio dei voti della Lega, va al rimorchio e non riesce a bucare lo schermo. E quando il buon Gigino riesce a fare qualche dichiarazione di buon senso su lavoro e precarietà…ecco la notizia durare in primo piano per pochi minuti per poi essere prontamente sostituita dall’ennesima sparata del capo leghista che…non ci stupiremmo troppo stesse già pensando a nuove elezioni…

Sono le 14,08 e il Ministro dell’Interno non ha ancora dichiarato nulla…
Dobbiamo iniziare a preoccuparci?

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