Milano: è arrivato il ticket sharing!

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Oggi le compagne e i compagni del CASC, Lambretta e Lab CREA hanno lanciato pubblicamente l’iniziativa del ticket sharing. Dopo aver ricoperto milano con migliaia di adesivi ATS Milano (aderisci al ticket sharing) e aver messo a decine di fermate i vari contenitori per i biglietti, oggi pomeriggio sono saliti sui tram per spiegare ai passeggeri il senso politico dell’iniziativa, riappropriazione del diritto alla mobilità, e come condividere i loro biglietti. I viaggiatori hanno accolto con entusiasmo il progetto infatti molti di loro hanno lasciato i loro biglietti negli appositi contenitori e hanno preso gli adesivi per attaccarli alle varie fermate.

FINO AL 90ESIMO MINUTO!
ATS MILANO
ADERISCI AL TICKET SHARING

Che cos’è il Ticket Sharing?

Il Ticket Sharing è una pratica già utilizzata in Europa e in Italia che si basa sulla condivisione del biglietto.
Dopo aver obliterato il biglietto ATM si hanno 90 minuti di validità, ma molto spesso questi minuti non vengono utilizzati tutti e il biglietto viene buttato.
Ed è qui che entrate in gioco VOI! Infatti, posizionando dei contenitori vicini alle fermate potrete lasciare/prendere il biglietto con ancora minuti validi da utilizzare e così potrete far viaggiare e viaggiare gratuitamente!

Perchè il Ticket Sharing?

Nella Costituzione italiana l’articolo 16 riconosce il diritto alla libertà di circolazione così come la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea garantisce la libertà di circolazione nel territorio degli stati membri.
Da questo deriverebbe l’onere per lo Stato di far si che ai cittadini sia garantito l’esercizio di questo diritto, come tanti altri che però vengono continuamente privatizzati e mercificati.
Infatti, spostarsi a Milano è diventato sempre più difficile, non solo perchè il servizio dei trasposti non è sempre all’altezza delle aspettative, ma anche perchè continuano ad aumentare i prezzi.
Già 2 anni fa il biglietto urbano ATM è aumentato del 50%, passando da 1 euro a un 1,50. Ma non soddisfatti del rincaro, a settembre studenti, lavoratori e pensionati si sono ritrovati a dover pagare nuovamente di più:
un aumento di 5 euro per l’abbonamento mensile di ATM, da 30 a 35 euro, un aumento di 30 euro sulla tessera annuale, da 300 a 330 euro e un aumento di 1,60 euro sul carnet “2×6″, da 8,40 a 10 euro.
Ma qual è la categoria più colpita da questi continui aumenti?? Gli studenti e ovviamente le famiglie degli studenti. Infatti, gli under 26, che pagavano 17 euro il mensile e 170 l’annuale, ora sborsano rispettivamente 22 e 200 euro!
Il diritto alla mobilità è un diritto primario, che non deve essere inteso solo come mezzo per recarci a scuole e a lavoro, ma come un mezzo che ci permette di vivere la città e le persone.
Attraverso la pratica del Ticket Sharing non solo permetterai tutto questo, facilitando chi non può più utilizzare un diritto che dovrebbe essere di tutti, ma in più libererai reddito indiretto, attraverso una pratica di solidarietà che inizia dal basso e che ci permette di autogestirci e trasformare un “servizio pubblico” in un bene comune!

Ma perchè sono aumentati i biglietti?

Si parla infatti di un buco da 100 milioni di euro. Ma da dove nasce questa voragine?
Il presidente dell’ATM, Rota, e l’assessore alla mobilità, Maran, della giunta Pisapia, continuano paradossalmente a scaricarsi le responsabilità a vicenda di questa situazione. Peccato, però, che tutto questo non abbia molto senso in quanto l’ATM S.p.A. è una società di proprietà del comune di Milano e quindi la responsabilità non può non ricadere su tutti loro. L’aumento dei prezzi dei biglietti e degli abbonamenti è l’ennesimo esempio di come noi cittadini stiamo continuamente pagando le scelte della “politica dall’alto” che preferisce spendere soldi per  mega eventi come l’expo, che sta portando solo speculazione edilizia, poca trasparenza e tante spese, anzi che focalizzarsi sulle reali esigenze e bisogni delle persone.
I soldi ci sono e in abbondanza ma il vero problema è come e dove vengono spesi, altro che politiche di austerità!

Cosa possiamo fare noi?

Il diritto alla mobilità è uno dei tanti diritti che dovrebbe essere totalmente garantito.
Aumentare i prezzi dei biglietti e degli abbonamenti porta di per se a trasformare quello che prima era un diritto un privilegio e a rendere più difficile l’accessibilità a un servizio che dovrebbe essere pubblico, quindi di tutti!
Unisciti a noi e costruisci un contenitore da mettere alla fermata più vicina a te, pubblicizza questa iniziativa tra i tuoi amici e parenti e crea una rete di solidarietà che ci permetterà di riappropriarci di quello che è nostro di diritto!

COME FUNZIONA? LEGGI QUI SOTTO!

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