Roma, dopo il 15 ottobre, due condanne: comincia la vendetta dello stato

…io non ci riesco.
non ci riesco, lo vorrei, ma proprio non ci riesco….
non riesco a trattenere il flusso di rancore e risentimento che ho cominciato a provare quando ho letto delle condanne che sono state date oggi a due ragazzi di 20 anni, incensurati, per resistenza a pubblico ufficiale… anche se aggravata, davvero non ci riesco…
o forse non e’ iniziato oggi il flusso, forse e’ iniziato quando hanno arrestato Nic e con lui altre 25 persone, ormai un mese fa, per aver difeso il diritto di un’intera valle di decidere che cosa fare della propria terra…
oppure.. oppure devo andare ancora piu’ indietro, devo andare a piu’ di 10 anni fa, quando tornavo da genova, domenica 22 luglio, dopo essere stata alla diaz e aver visto il sangue a terra e dopo aver visto morire Carlo e aver avuto una paura fottuta….
o forse ancora non c’entra la politica, forse il problema e’ che lavoro da 7 anni e sono precaria da 7 anni, che non ho mai avuto un contratto piu’ lungo di 12 mesi, che non ho mai avuto ferie e malattie pagate, e questo credetemi, logora davvero….
o forse ancora dipende da quello che leggo sui giornali, che sento alla tv, quei sinceri democratici che ci dicono da ogni parte che sbagliamo i metodi, che facendo gli scontri non otteniamo niente… ma allora come si fa ad ottenere qualcosa in questo paese ridotto allo stremo, senza piu’ il coraggio e la forza di riconoscere che e’ giusto incazzarsi, che quando ci si incazza si fanno anche cavolate ma che non siamo noi che dobbiamo essere rinchiusi in carcere, non siamo noi….
i giovani non credono piu’ a niente, dicono
i giovani non credono piu’ a niente
e quando credono in qualcosa, sbagliano… perche’ dobbiamo credere nel lavoro, nei soldi, nella bellezza, nella violenza ma quella vera, quella delle guerre, quella dei soprusi, quella della poverta’
ecco io non ci riesco
non ci riesco a darvi ragione, non riesco a seguirvi nel vostro ragionamento, non capisco, davvero non capisco perche’ dovrei darvi retta… perche’ non dovrei ricominciare domani, ancora, a spaccare tutto quello che trovo sulla mia strada, a sputarvi in faccia il mio schifo, che non e’ nemmeno odio perche’ non ve lo meritate nemmeno…
non lo faccio perche’ non mi serve, distruggere appartiene avoi, e non parlo di oggetti ma di persone, e non venitemi a dire che e’ la stessa cosa
non lo faccio perche’ ho imparato che la rabbia va canalizzata, va usata, va resa potente, e noi questo lo sappiamo fare, lo possiamo fare
non mi servono i vostri insegnamenti, le vostre parole le lascio andare nello smog della citta’ che vivo ogni giorno… la mia storia la faccio con chi come me corre dei rischi, a volte esagera, a volte sbaglia pure, ma non accetta in silenzio, non abbassa la testa, non abbandona i fratelli, chiede giustizia, ma quella veraci vediamo il 25 febbraio in Valle, per Nic, per tutti i NoTav, per i romani condannati perche’ potevamo essere noi, per chi non si ferma e non si accontenta di galleggiare nella merda.

 

una compagna

 

(riprendiamo dalle agenzie di stampa – Milano in Movimento)
Pesante condanna a due partecipanti agli scontri avvenuti a Roma il 15 ottobre scorso. Il gup ha inflitto 5 anni di reclusione a Giuseppe Ciurleo, 21 anni, e 4
anni a Lorenzo Giuliani, 20 anni. Le fasi del fermo dei due furono riprese in un video in cui si sentiva la voce di una donna dire ”lasciateli non c’entrano nulla”.
I due ragazzi, che si trovano agli arresti domiciliari, sono accusati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Secondo il capo di imputazione i due avrebbero lanciato ”pietre ed altri oggetti contundenti ed esplodenti” contro uomini delle forze dell’ordine. Ciurleo e Giuliani, stando sempre all’accusa, avrebbero utlizzato ”manici di piccone” come ”strumenti atti ad offendere”.
Nell’informativa della polizia giudiziaria, allegata al capo di imputazione, si scrive inoltre che la contestazione ai due imputati, difesi dall’avvocato Maria Luisa D’Addabbo,  sarebbe ”suffragata da gravi indizi di colpevolezza”. I due ”venivano” fermati subito dopo ”avere attivamente partecipato ad una manovra aggressiva nei confronti delle forze dell’ordine”. Oggi il gup non ha ammesso la costituzione di parte civile da parte di Comune di Roma, Ama e Atac.
(Queste le agenzie di stampa. Noi ci limitiamo, per ora, a dare la notizia, ben sapendo che non sono certo i lanci d’agenzia a fare reale informazione su quella giornata e tutto ciò che in essa è successo. Torneremo quindi a breve con informazioni e commenti da/del movimento al riguardo – Milano in Movimento)

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