Sciopero Generale della Scuola – Diretta (foto e video)


È convocata al CSOA Lambretta un’assemblea per organizzare la contestazione alla ministra Giannini che sarà all’accademia di Brera proprio oggi alle 16.00.

12.00  Viene proposto dagli uffici di mandare una delegazione ma il corteo rifiuta perchè tutto il corteo vuole parlare e soprattuto non si puo’ accettare mediazione dopo una reazione poliziesca.

11.50 Alla richiesta di proseguire la polizia carica il corteo. La risposta dei manifestanti è stata proporzionata: gli studenti e i professori hanno resistito.


11.40 Il corteo raggiunge via Pola dove ci sono gli uffici del Miur dove la polizia è schierata.

11.10 Gli studenti attaccano uno striscione al ponte di via Farini per sottolineare che Expo è finito ma la città dovrà pagare ancora a lungo il fallimento del grande evento.

Ore 10.40 Viene attaccato ai cancelli del Tenca uno striscione in solidarietà agli studenti che a Ottobre si sono trovati alcuni esponenti di Blocco Studentesco all’entrata di scuola. Gli studenti ribadiscono che l’Antifascismo è nelle scuole! Non c’è spazio per i fascisti!


Ore 10.30 Il corteo costeggia Parco Sempione. Dal camion interventi contro la buona scuola, contro Renzi, contro Salvini e in solidarietà alla compagna del Lambretta accusata di devastazione e saccheggio per i fatti del 1 Maggio.

Ore 9.30 La piazza è sempre più piena. Il corteo si prepara a partire: in 4.000 per la scuola.

Prima mattinata: i collettivi hanno organizzato presidi e picchetti davanti alle entrate delle scuole, poi gli spezzoni si muovono verso il concentramento in piazza Cairoli di Casc e Rete Studenti Milano. Presenti molte scuole tra cui: Giorgi, Oriani Mazzini, Agnesi, Brera, Manzoni, Carducci, Volta, Pascal, Hajec, Virgilio, la Manzoni.

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Oggi a Milano è prevista una mobilitazione non solo degli studenti ma anche dei lavoratori del mondo della formazione. Saranno in piazza infatti anche quelle persone che vivono le scuole, ne conoscono le problematiche, le esigenze e le potenzialità.

Durante quest’anno e mezzo, i cortei e le iniziative degli studenti hanno dimostrato la contrarietà alla legge 107 del governo Renzi, considerandola come uno dei più grandi attacchi alla scuola pubblica mai fatti. Nelle ultime settimane è stato costruito un percorso dall’ampio spazio di discussione, riflessione e scambio.
Questo percorso si mette alla prova per la prima volta oggi, 13 novembre 2015, con uno sciopero generale della scuola. Uno sciopero che tiene insieme sia le rivendicazioni che la voglia di creare una scuola diversa da quella che viene attualmente imposta; notevole la sinergia che si percepisce tra le varie componenti del mondo della formazione. La mobilitazione è un chiaro segnale:dimostrare a questo governo antidemocratico e autoritario che, anche dopo l’approvazione a luglio della riforma, l’intenzione è di proseguire tenacemente la lotta.

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