Millennium Bulk

bulkNell’Estate 2007, subito dopo lo sgombero dell’occupazione di Volturno 33, un gruppo eterogeneo di compagni decise di iniziare a raccogliere racconti ed interviste sui 20 anni precedenti di movimento a Milano.
Non era un periodo facile per chi faceva politica dal basso e l’intenzione era quella di produrre un libro che riuscisse a trasmettere un po’ di memoria su quel che era stato. 
Poi, nell’Autunno del 2008, venne il grande movimento universitario dell’Onda e tante altre cose presero vita. 
Ognuno si ributtò a seguire nuovi progetti ed il libro rimase una bella idea nel cassetto. 
Approfittando del lancio del nuovo sito di MIM, iniziamo a pubblicare settimanalmente alcuni dei racconti che erano stati raccolti ormai 7 anni fa. 
Ai tempi, quando proponemmo ai compagni di scrivere il loro vissuto, la traccia era fondamentalmente libera. 
Ne vennero fuori tante storie interessanti, di cui molte, inutile negarcelo, parlavano di episodi di conflittualità di piazza. 
Il movimento ovviamente è molto altro e non si riduce mai ai soli “scontri”. Noi però abbiamo deciso di pubblicare il materiale come lo ricevemmo all’epoca. Se vuoi proporre un tuo racconto scrivi pure a: milanoinmovimento@gmail.com 
Buona lettura!

* Il 12 Dicembre 1997, l’ex-scuola di Via Don Sturzo, quasi di fronte alla Stazione Garibaldi, viene occupata. Per due anni i suoi locali ospiteranno il Deposito Bulk. Lo sgombero di Via Don Sturzo avviene nei primi giorni del nuovo millennio. Proprio a cavallo tra il 1999 ed il 2000 e quindi prima dello sgombero, venne però occupato quello che sarebbe diventato il nuovo Deposito Bulk: un gigantesco stabile in Via Niccolini, dietro la Chinatown milanese. Per qualche giorno quindi il Bulk raddoppiò…

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Millennium Bulk

Era quasi Capodanno.
Era quasi un Capodanno speciale.
Era quasi la fine di un millennio e l’inizio di un altro.
Tutti parlavano di Millennium Bug, alcuni anche delle profezie di Nostradamus.
Qualcuno faceva scorte di viveri nel timore di quello che sarebbe potuto succedere, altri se ne fottevano e si godevano la vita.
Noi pensavamo allo sgombero del Bulk.
Annunciato, certo, inevitabile.
Pensavamo a come cazzo rispondere, ci chiedevamo come sempre se “rispondere” fosse la cosa giusta da fare, o se non fosse meglio rilanciare.
Ci era sempre piaciuto di più rilanciare, “agire per non reagire”, tenere noi il comando della nostra vita, delle nostre scelte, non farci sopraffare dal volere di altri.
E’ così che è venuta fuori l’idea.
MILLENIUM BULK.
La notte di Capodanno avremmo occupato uno spazio nuovo, in attesa dello sgombero di quello che dal 12 Dicembre del 1997 ci aveva permesso di crescere, di sperimentare, di agire politica, cultura socialità.
Sapevamo che per alcuni mesi avremmo dovuto mantenere due spazi, ma niente ci sembrava impossibile a quel tempo, ci spaventava forse, ma vivevamo tutto come una sfida, e l’avremmo vinta.

Immagine (95)Il 31 Dicembre 1999 iniziamo a muoverci durante la giornata, come sempre non ero andata a vedere lo spazio prima, scaramanzia, ho sempre scelto di scoprire i posti quando ci entravamo, forse perché uno dei ricordi più nitidi della mia vita è il momento in cui ho capito in quale spazio stavo entrando per la mia prima occupazione, in Via don Sturzo.
Siamo numerosi, passiamo dalla Fabbrica del Vapore, che da allora non è cambiata poi molto, e andiamo oltre, o meglio ci giriamo un po’ attorno per poi fermarci in Via Niccolini, proprio di fronte al cimitero Monumentale di Milano.
Dalle finestre vengono srotolati gli striscioni di rito, sui tetti vediamo i fratelli che nella notte avevano preso possesso dello spazio e lo avevano aperto per noi tutti.
L’emozione è forte, come sempre la gioia di aprire uno spazio nuovo, abbandonato, eppure potenzialmente così incredibilmente… FIGO.
Entriamo insomma, e cominciamo a girare per questo posto, immenso, e pieno, pieno, pieno di merda!
Macerie, spazzatura, resti di ogni tipo… “sarà dura pulirlo, cazzo, sarà veramente dura” penso mentre mi aggiro cercando di capire la geometria degli spazi che presto avrei imparato a girare al buio (e non solo in senso metaforico!), ma ci penseremo domani, adesso abbiamo una festa da organizzare.
Mettiamo in piedi una macchina di lavoro quasi perfetta, superadrenalinici, esaltati, fomentati da tutto il nuovo che c’è da scoprire, tutto il mondo che lì dentro potevamo creare, tutte le possibilità che potevamo avere e dare.
Ovviamente mentre lavoriamo parliamo: “cosa farei qui, cosa metterei lì, ma il laboratorio artistico, e la sala per ballare e la segreteria e, e, e”.
La festa comincia, comincia prima di mezzanotte perché davvero tantissima gente viene a trovarci fin dalle prime ore di occupazione e a mezzanotte è già pieno, fa un freddo allucinante, ma c’è buonumore, misto a tanta stanchezza, ma chi ci ferma?!?!?
Tiriamo avanti tutta la notte, qualcuno riesce ad arrivare alla fine sulle sue gambe, qualcuno ha bisogno di sostegni, qualcuno proprio va portato in braccio, ma ci arriviamo tutti, tutti insieme.

A mezzanotte mi concedo qualche minuto fuori da lì, non lontano.
A mezzanotte con A. vado a fare il mio brindisi per l’inizio del nuovo millennio.
In Via don Sturzo.
Perché è lì che tutto è cominciato, nel vecchio millennio.

 

Per approfondimenti: http://www.ecn.org/bulk/millennium/index.htmlhttp://www.ecn.org/bulk/sgo/index.html

http://www.youtube.com/watch?v=i-V1qKIZjUk

 

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