Boccioni – Ennesima “brillante operazione” di polizia nelle scuole milanesi…

liceo-artistico-boccioni-piazzale-arduino-milanoDopo Agnesi, Marconi…nuova brillante operazione (si fa per dire) anti-droga al Boccioni!

Si sa che Maggio e Giugno per gli studenti dei licei sono mesi faticosi. Per chi è in quinta si avvicina la maturità, per tutti gli altri magari ci sono da recuperare le insufficienze dell’anno. Il lunedì mattina quindi è un giorno già ricco di preoccupazioni eppure, in un piovoso lunedì 23 Maggio, gli studenti e le studentesse del liceo artistico Boccioni alle normali fatiche della vita studentesca hanno dovuto aggiungere qualcosa di nuovo… Hanno dovuto provare il brivido di essere perquisiti.

Ci si chiede quale metodo educativo si cela dietro l’unità cinofila che una mattina entra in una scuola e fa uscire gli studenti dalle classi, li fa schierare contro il muro, li scorta per perquisirli (tra l’altro presenti solo agenti maschi, se fosse stato “necessario” perquisire una studentessa è normalità pensare che un uomo perquisisse una ragazza?).

La risposta ovviamente è: nessuno. Controllare e punire ragazzi minorenni non è un metodo educativo, ma evidente repressione e tentativo di terrorismo psicologico. Le scuole sono luoghi (o almeno dovrebbero esserlo) dove il primo e fondamentale obiettivo è l’educazione di ragazzi e ragazze che vi entrano poco più che bambini e ne dovrebbero uscire adulti e consapevoli. Questo significa che non possono convivere soggetti educativi e repressivi, altrimenti come spieghi a studenti di 14 anni che gli errori servono per crescere e formarsi quando si trovano davanti divise e cani pronti a sanzionarli? Questa contraddizione evidenzia i risvolti negativi dell’accondiscendenza con cui ormai si fanno entrare le Forze dell’Ordine all’interno delle scuole. Quasi che Polizia e Carabinieri fossero la panacea a tutti i mali.

E’ evidente che decenni di proibizionismo hanno fallito. Il mercato delle sostanze stupefacenti è più florido che mai. E del resto, come sostiene una delle leggi fondamentali del tanto apprezzato (dai nostri governanti) capitalismo: “Dove c’è richiesta di un prodotto…lì naturalmente arriva l’offerta e il mercato”. Il proibizionismo ha fallito e ancora più fallimentare si dimostra durante l’età dell’adolescenza dove qualsiasi cosa di proibito diventa affascinante e accattivante.

Lo scopo primario dell’istituzione scolastica è  che gli studenti vadano a scuola, ma se la scuola non è un luogo “sicuro” ovviamente i ragazzi saranno maggiormente incentivati a non frequentarlo. Tutto ciò mette in seria discussione la funzione stessa del sistema educativo.

Una considerazione ironica per chiudere. Ma in una città dove il mercato delle sostanze è storicamente ricco, diffuso e competitivo…è proprio necessario mettere in piedi operazioni di controllo delle scuole superiori il cui unico scopo, recondito, ma neanche troppo, è quello di farsi un po’ di pubblicità e far scrivere qualche riga nelle cronache locali dei media?

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Una replica a “Boccioni – Ennesima “brillante operazione” di polizia nelle scuole milanesi…”

  1. […] fuori dalle scuole come gli episodi del Tenca stanno bene a rappresentare. In Primavera poi la Polizia ha iniziato una serie di controlli anti-droga all’interno delle scuole che hanno sollevato più di una perplessità anche nel mondo degli insegnanti e dei […]

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