Comunicato Rete Studenti Milano sulla giornata del 25 Aprile!

551337_508838079183154_1945625449_n25 Aprile 1945. Dopo due anni di resistenza vengono liberate le città del nord Italia. Nazisti e repubblichini sono costretti ad una precipitosa fuga da quei territori che illegittimamente occupavano. Giovani, donne e bambini, lavoratori si riversano nelle strade per festeggiare la Liberazione e le colonne partigiane fanno il loro ingresso trionfante nelle città. Finiva così il ventennio di dittatura caratterizzato da violenze, privazione di libertà e annientamento dei diritti nel nome di un ideale razzista e xenofobo.
25 Aprile 2013. A 68 anni dalla fine di quella guerra partigiana mossa dai valori di libertà, uguaglianza e solidarietà ci troviamo tutti i giorni a dover combattere contro governi e amministrazioni che fanno del razzismo e della discriminazione la loro ragion d’essere e che sanno rispondere alle nostre esigenze solo con il pugno di ferro e la repressione.
Come i nostri nonni partigiani, che liberarono durante la resistenza ampi territori cominciando a sperimentare la democrazia diretta tramite l’autogestione, anche noi da anni occupiamo luoghi abbandonati per restituirli alla città sotto forma di spazi sociali e aggregativi.
E’ il caso della Zona Autonoma Milano, occupata nel 2011 da giovani, studenti e precari, e che da due anni fornisce alla città quello che l’amministrazione aveva promesso ma non riesce a dare: uno spazio completamente autogestito nel quale poter sviluppare progetti e idee in modo autonomo e indipendente.
Uno spazio dove poter praticare sport e attività – nonché serate e momenti di socialità – ad un prezzo simbolico o spesso gratuitamente, qualità che non si sottovaluta in un periodo di crisi e di difficoltà economiche.
Ma come nel ’44 la tolleranza del regime nei confronti delle libere repubbliche era zero, così due settimane fa ci è giunta una sconcertante notizia: ZAM verrà sgomberato!
Così due anni di attività e migliaia di persone che assieme a noi hanno vissuto questo spazio vengono ridotte solo ad un problema di ordine pubblico e uno spazio “resuscitato” dopo 15 anni di degrado tornerà ad essere patria di topi e muffe.

Noi studentesse e studenti della Rete studenti Milano,protagonisti da due anni delle attività di ZAM,riteniamo che la difesa dello spazio debba passare in primo luogo da noi e dalle nostre azioni,e per questo ieri eravamo in piazza.
Lo spezzone studentesco che abbiamo costruito – partendo dalla condivisione e dall’elaborazione collettiva dell’assemblea cittadina del 6 aprile – ha visto centinaia di giovani studentesse e studenti riempire Via Palestro alla partenza del corteo. Tante facce sorridenti,in quanto il 25 aprile resta una grande festa e al contempo determinate, perché Zam è bene comune e non va toccato.
Centinaia di pugni chiusi sulle note di “bella Ciao” e “fischia il vento”, orgogliosi e fieri di poter dire di essere gli eredi di quei partigiani che liberarono l’Italia, perché tutti i giorni, negli spazi sociali, proviamo a resistere e a lottare, perché autogestione è liber-a-zione.

 

Arrivati in Duomo abbiamo deciso di entrare in Galleria e tra gli applausi della folla presente abbiamo cercato di raggiungere Palazzo Marino, sede del Comune di Milano che con i suoi silenzi è complice degli sgomberi degli spazi sociali occupati in città.
Dopo un breve quanto inutile tentativo della polizia di bloccare il nostro passaggio,i plotoni schierati dalla questura si aprivano spinti dalla nostra rabbia e in pochi istanti Piazza della Scala era riempita da tantissime persone, mentre alcuni giovani issavano sulla facciata del comune uno striscione contro lo sgombero di Zam!
La giornata di ieri per noi è stata fondamentale in quanto abbiamo dimostrato a tutta Milano la forza che siamo capaci di mettere in campo quando veniamo attaccati e soprattutto la nostra determinazione nel tramutare i sogni in realtà.
Ringraziamo tutte le studentesse, gli studenti e i collettivi che hanno costruito collettivamente questa fantastica giornata partendo dall’assemblea studentesca del 6 aprile con assemblee, dibattiti ed iniziative, raccolta firme, striscioni nelle singole scuole.
In particolare Collettivo Vittorini, Collettivo Manzoni, Kollettivo indipendente Agnesi, Collettivo Vittorio Veneto, Collettivo Allende-Custodi, Nuovo Collettivo Cremona, Fronte Democratico Collettivo Studentesco Vico. studenti e studentesse dell’ ITC Giovanni Falcone, Collettivo Torricelli, studenti e studentesse dell’ACOF  – associazione culturale Olga Fiorini, studenti e studentesse del liceo artistico di Brera e  tanti altri ancora.
Un ringraziamento particolare infine ai nostri fratelli e sorelle del Casc Lambrate e a Laps per la loro presenza in piazza.
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