Milano – Studenti condannati per…furto di bandiera!

BandieraNo, non è uno scherzo! E non stiamo neppure parlando del celebre gioco “rubabandiera”… Purtroppo è tutto molto serio perché questa mattina il Tribunale di Milano ha condannato, con sentenza di primo grado, tre giovani attivisti (più due condannati per un altra vicenda della stessa giornata) per il “furto” della bandiera della Regione Lombardia avvenuto durante il corteo studentesco del 10 Ottobre 2012.

Già dalla prima mattina di quel giorno di 4 anni fa tutti i siti nazionali riportavano in prima pagina una sola notizia.
L’Assessore alla Casa della Regione Lombardia Domenico Zambetti era appena stato arrestato dalla Procura di Milano per una vicenda di compravendita di voti con le famiglie della ‘ndrangheta.
Domenico Zambetti, l’uomo che “gestiva” l’Aler e bombardava quasi quotidianamente le autorità di Polizia con pressanti richieste di sgombero del Lambretta di Piazza Ferravilla ergendosi a paladino della legalità…

Inutile dire che nonostante l’arresto di Zambetti lo sgombero del Lambretta veniva eseguito pochi giorni dopo nel silenzio e dell’inazione del centro-sinistra milanese.
Il Lambretta non si perdeva comunque d’animo e dopo poche settimane rioccupava le villette liberty di Città Studi.

Il 12 Ottobre un corteo di 5.000 studenti assediava la Regione Lombardia scandendo slogan che chiedevano le dimissioni della Giunta del malaffare. Quella del Governatore ciellino Formigoni.

11111Quel giorno, un gruppo di studenti, si presentava davanti al Palazzo della Regione e, con un’azione simbolica, ammainava il simbolo della corruzione: la rosa camuna su sfondo verde. Questo gesto politico è stato trasformato in vicenda “criminale” e ha portato alle condanne per furto di oggi.

Per ironia della sorte, anche la giornata di oggi, come quella del 10 Ottobre di quattro anni fa, si apre con la notizia di 11 arresti e confische milionarie nel quadro delle indagini della DDA di Milano sulle infiltrazioni di Cosa Nostra sugli appalti di EXPO… Di corruzione in corruzione quindi. Di malaffare in malaffare.

In questo scenario la Procura di Milano continua a macinare processi contro attivisti politici a ritmo serrato. Di pochi giorni fa è la notizia della fissazione dell’udienza preliminare ad Ottobre per il corteo studentesco del 12 Dicembre 2014 terminato con cariche e lacrimogeni sotto la Regione Lombardia. Una giornata di lotta, quella, contro i finanziamenti alle scuole private e il Jobs Act.

Circondati da corruzione, malaffare, speculazione ed ignavia noi andiamo comunque avanti e non ci arrendiamo!

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