Corteo studentesco alla Regione del Dicembre 2013 – Ridotte in appello le condanne


Quattro condanne a 8 mesi. Pene ridotte per due imputati.

E’ stata emessa nella giornata di ieri la sentenza d’appello per i fatti del corteo studentesco terminato sotto la Regione Lombardia del 16 Dicembre 2013.

Quel giorno, un nutrito corteo studentesco cercò di raggiungere il Grattacielo Pirelli, sede della Regione, per opporsi all’ulteriore taglio dei finanziamenti alla scuola pubblica in favore delle solite, copiose, elargizioni all’istruzione privata.

Gli studenti furono fermati e caricati da un contingente di celerini in tenuta antisommossa.

La sentenza di primo grado, emessa nel Marzo 2016, era stata molto dura parlando di: “…adesione degli imputati alla logica dell’illegalità e della violenza”. Un imputato era stato condannato a un anno, uno a dieci mesi e due ad otto. Per nessuno era stata prevista la sospensione della pena, fatto piuttosto insolito vista l’incensuratezza di 3 dei 4 ragazzi portati a processo.

Nella sentenza di ieri due imputati si sono visti ridurre le condanne. Il computo totale è di 4 condanne a 8 mesi di cui tre con pena sospesa.

Resta la convinzione che i processi che riguardano la conflittualità di piazza sembrano venire osservati con una lente particolare e del tutto deformata. Citando a memoria l’arringa di un avvocato difensore degli attivisti durante il processo di primo grado: “A sentire l’accusa sembra di trovarci di fronte a violentissimi scontri di piazza con feroci falangi di guerriglieri super-addestrati. Se si guardano i filmati invece…si capisce la reale portata dei fatti e si nota un corteo di giovani studenti caricato dalle Forze dell’Ordine…”.

Molti sono i procedimenti in corso contro le mobilitazioni studentesche degli ultimi anni.

Di pochi giorni fa l’udienza del processo che vede imputati 8 studenti per la contestazione all’allora Ministro dell’Istruzione Giannini in Bicocca del Maggio 2015. Il 26 Febbraio ci sarà invece udienza contro 5 ragazzi accusati dell’occupazione del primo ZIP, un centro sociale totalmente gestito dagli studenti medi, in Via San Calocero. Mentre del Novembre scorso sono le tante condanne per il corteo terminato con cariche e lacrimogeni sotto la Regione il 12 Dicembre 2014…condanne emesse lo stesso giorno della sentenza per lo sgombero di ZAM in Via Olgiati…

Continueremo a tenere alta l’attenzione sulle ripercussioni giudiziarie delle lotte e a non lasciare soli gli imputati.

Pubblicato da Matteo, il 9 febbraio 2018 alle 12:15

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