12 Ottobre: Giornata Nazionale per la difesa dei Territori e dei Beni Comuni

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Il 12 ottobre è stato proclamato “Giornata nazionale per la difesa dei territori e dei beni comuni”.

Lungi dall’essere uno slogan, l’era della crisi che stiamo vivendo vede il proliferare di progetti sostanzialmente inutili, che mirano all’arricchimento dei soliti noti e che eliminano la possibilità di elaborare piani di sostenibilità economica che aumentino il benessere della popolazione, schiacciata sempre più da false logiche neoliberiste che, promettendo crescita, di fatto saccheggiano risorse e denaro.

Dietro i sorrisi e le parole rassicuranti, prosegue l’antica tradizione italiana fatta di truffe e menzogne.

Una giornata quindi per dire “No a Grandi Eventi ed Opere, No alla militarizzazione del territorio”.

E’ ormai comprovata la tesi di studiosi ed esperti che parla di Tav come un’opera superflua oltre che dannosa per l’ambiente. E’ ormai comprovato il dissenso verso quest’opera, un dissenso che attraversa diverse generazioni e tipologie di persone, un movimento corale che dice No all’Alta velocità, e chiede il rispetto per il territorio come bene comune, una vera sostenibilità della vita, un reale progresso che porti al benessere collettivo.

L’expo è l’evento che le istituzioni aspettano con grande entusiasmo. L’expo dovrebbe portare lavoro, crescita, fama.

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L’expo è la distruzione di una gigantesca area verde, l’expo è quella colata di cemento che permetterà la costruzione di residenze asettiche su un territorio prima destinato all’agricoltura, un territorio su cui si è giocata la compravendita dei diritti edificatori e che ora vale molto più di prima. Non si produce crescita, si arricchiscono i signori del mattone, la gente scappa dai quartieri popolari che si trasformano in zone di lusso.. E tutto questo mentre un comune dalle casse vuote si sta indebitando, una Regione che invece che investire nelle case popolari specula con expo e una Provincia, oltretutto colpevole di tutte le carenze infrastrutturali delle scuole, che s’impoverisce sempre più … E’ il project financing, aziende di diritto privato che in realtà sono costituite per la maggior parte da enti pubblici. Progetto privato, capitale pubblico.

Expo spersonalizza, devasta, danneggia la collettività e la socialità.

Expo è la giustificazione per la costruzione delle strade Brebemi, Pedemontana e Tem.

Autostrade che attraversano la campagna e portano con sé un aumento vertiginoso delle polveri sottili, un innalzamento del livello del traffico agevolando allo stesso tempo l’uso dei mezzi privati di trasporto su gomma e eliminando la possibilità di incentivare il trasporto pubblico (la metropolitana fino a Paullo era un progetto reale bloccato dalla Tem). Tem porta la distruzione del lavoro di molti agricoltori della zona e l’abbassamento della qualità della vita di campagna. A tutto questo si aggiunge il trivellamento dei territori in cerca di chissà quali giacimenti a discapito della salute dell’ambiente e delle persone.

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A Venezia le Grandi Navi investono la laguna e lasciano dietro di sè la devastazione del fondale e delle fondamenta della città stessa. Questi mostri marini oscurano il paesaggio circostante e creano seri problemi infrastrutturali che stanno già creando  gravi conseguenze.

Il Muos è un sistema di telecomunicazioni che funziona velocità della luce e che, oltre a rappresentare un grave rischio per la salute, permette il controllo degli Stati Uniti sui territori del Nord Africa fino al Sud est asiatico e creano un avamposto militare in Italia, in Sicilia, a Niscemi.

I territori vanno tutelati, non militarizzati. La guerra dell’Occidente contro il Medio Oriente è una guerra da ostacolare e non da servire.

Tutte queste opere, questi grandi eventi, le basi U.S.A avvengono con il beneplacito delle istituzioni che continuano ad investirvi e a pretendere che questi motori devastatori non vengano arrestati.

Da destra e sinistra puntano il dito indignati e accusano agitando lo spauracchio del terrorismo.

Sono tutti coinvolti. I poteri forti oggi, partiti, mafie, speculatori, si nascondo dietro la falsa magnificenza che queste opere ed eventi dovrebbero rappresentare, mentre con una mano danno e prendono soldi e con l’altra alzano il manganello in nome della giustizia.

I loro tramacci sono stati svelati, gli appalti truccati, i ripetuti processi per collusione con ‘ndrangheta e cosche mafiose, l’avidità con cui si continua a scavare nelle tasche di ognuno…

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Come contributo all’appello nazionale che ha lanciato questa giornata di lotta e rivendicazione, C.S.O.A Lambretta e Zam hanno caratterizzato la nottata di una piovosa Milano per diffondere la triste verità che “Grandi eventi & Opere, Basi U.S.A devastano, uccidono e saccheggiano”…

C.S.O.A Lambretta e Zam

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