Basta sgomberi! Occupata la sede di MM

A pochi giorni dalle dichiarazioni dell’Assessore Benelli che ha rivendicato con fierezza la “liberazione” di 280 alloggi nelle case popolari a fronte di uno scenario di edilizia popolare in città a dir poco sconfortante (sia che si tratti di Aler che di MM) questa mattina una cinquantina di persone hanno occupato la sede di MM in Via Vecchio Politecnico.

L’iniziativa, organizzata dall’Unione Inquilini e dai Comitati per il diritto alla casa aveva lo scopo di chiedere un incontro col Presidente della MM Corritore. Una delegazione è stata accolta dal Responsabile per la Sicurezza Sozzi e da quello per la Comunicazione. Le richieste sono quelle già risuonate mille volte, in tante mobilitazioni per il diritto all’abitare e in decine di sgomberi.

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Come ricordava il volantino distribuito oggi: “Gli sgomberi effettuati da MM hanno spesso assunto aspetti drammatici: persone malate o donne in gravidanza portate via in ambulanza (…), minori sulla strada senza altra alternativa che non sia la deportazione in strutture d’accoglienza a decine di chilometri da Milano, famiglie smembrate e quartieri in stato d’assedio”.

Lo scopo di MM e dell’Assessore Benelli, è stato denunciato, sembra ormai quello di liberare più alloggi possibili, non solo con gli sgomberi, ma anche con pressioni indebite per convincere le famiglie al “rilascio spontaneo” degli immobili.

Il volantino descriveva anche come il Comune non abbia rispettato l’impegno di distinguere le occupazioni dettate da stato di necessità da altre. In una città con liste d’assegnazione lunghissime e dove la povertà nei quartieri popolari è estremamente diffusa la via dell’occupazione è a tutti gli effetti una via legittima.

Vedremo quale scenario si delineerà nei quartieri popolari in vista della campagna elettorale del Giugno 2016.

Questo il comunicato sull’iniziativa: 

Contro il crescendo di sgomberi contro famiglie occupanti di alloggi comunali in grave situazione socio economica, protesta dell’Unione inquilini  e dei Comitati per il diritto alla casa presso la sede centrale di MM in via Del Vecchio Politecnico 8 (Piazza Cavour).

Questa mattina circa cinquanta fra militanti dell’Unione Inquilini e comitati per  il diritto alla casa di varie zone di Milano hanno organizzato un’ iniziativa a sorpresa di protesta contro MM, gestore dal Dicembre 2014 degli alloggi comunali, per dire no al crescendo di sgomberi contro famiglie occupanti.
Gli sgomberi che sempre più spesso colpiscono famiglie in difficilissima condizione economica e sociale,  creando situazioni drammatiche e nuove emergenze abitative.
Come ci ricorda l’Assessore Benelli in un post apparso sulla sua pagina  Facebook, non si è mai sgomberato tanto come da quando è subentrato il gestore MM e si colpiscono occupazioni ormai consolidate di famiglie che prima erano  considerate “intoccabili”.
Peccato che tali situazioni non venissero toccate in base a criteri di salvaguardia  delle situazioni di grave disagio socio economico, mentre ora si colpiscono famiglie prima considerate in situazione degna di tutela sociale, a basso reddito, spesso seguite dai servizi sociali, anziani, malati, donne in gravidanza e bambini molto piccoli.
Dietro i numeri del bollettino di guerra che ci fornisce l’assessore Benelli si nascondono drammi umani enormi e il tentativo di usare a fini preelettorali una questione delicata come quella delle occupazioni abusive per nascondere i fallimenti delle politiche abitative di questo assessorato:questa gestione ha riportato indietro di 30 anni le lancette della storia,eliminando le assegnazioni in deroga per gestire l’emergenza sfratti privati, si sono eliminati i bandi semestrali di assegnazione, la gestione degli sfratti per morosità incolpevole tramite l’Agenzia per la Casa si è rivelata un vero flop.
E intanto l’ Assessore Benelli ha affossato l’ accordo firmato nel dicembre 2012 tra i sindacati inquilini e il precedente assessore Castellano per l’ applicazione dell’art. 34 c. 8 della L.R.27/09, che prevedeva la valutazione dello stato di necessità delle famiglie occupanti ai fini di una loro possibile regolarizzazione contrattuale: di tale accordo e più in generale di salvaguardia delle famiglie occupanti in stato di necessità non a caso l’assessore non parla nei suoi post e nelle sue frequenti esternazioni, abbandonando un principio che sembrava consolidato negli ultimi anni e che era stato fatto proprio addirittura dal precedente consiglio comunale, quello secondo il quale nell’affrontare il problema delle occupazioni abusive va distinto il bisogno dal malaffare..
Non era quello che ci aspettavamo da questa Giunta, che speravamo ben più lungimirante e attenta ai diritti ed ai bisogni delle persone ed in particolare di quelle più disagiate e dei soggetti più deboli come i minori.

Durante il presidio una delegazione è stata ricevuta dal dott.Sozzi, responsabile della sicurezza e dal responsabile della comunicazione di MM.
Nell’incontro la delegazione dei manifestanti ha richiesto che cessino gli sgomberi indiscriminati e le pressioni che i funzionari di MM esercitano per ottenere la liberazione degli alloggi.
I dirigenti di MM hanno detto di aver preso nota delle richieste e che verranno valutate dall’azienda e in particolare per quanto riguarda le occupazione risalenti al 2014, finora considerate recenti e prioritarie negli sgomberi, stanno valutando di ritenerle non più recenti e quindi prioritarie all’interno della programmazione degli sgomberi.
Saranno i fatti delle prossime settimane a dare prova delle loro parole, noi siamo comunque pronti ad eventuali prossime iniziative.

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