Indennità di occupazione ALER – Chi paga i debiti?

“Ci risulta che Lei occupa senza titolo l’alloggio indicato in oggetto. Al ricevimento della presente, Le si chiede pertanto di provvedere al pagamento della somma, così come precisato nel dettaglio sotto riportato, quale indennità per il godimento dell’alloggio illegittimamente detenuto nel bimestre indicato in oggetto. Le precisiamo che quanto sopra non implica l’instaurazione di alcun rapporto locativo né, tanto meno, alcuna rinuncia alla procedura di rilascio attualmente in corso”.

Queste le poche parole riportate sulla lettera che, puntualmente, arriva ogni due mesi agli occupanti senza titolo delle case popolari in gestione Aler Milano, firmata nientedimeno che dal direttore generale Lorella Sossi in persona.
Queste poche righe però esprimono ben più di quel che semplicemente si legge, ma analizziamo nel dettaglio questa lettera…

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“Ci risulta che Lei occupa senza titolo l’alloggio indicato in oggetto”. 
L’azienda paga degli ispettori per verificare l’eventuale occupazione senza titolo di un alloggio. Questi ispettori compilando un verbale documentano questa ipotesi. Ma nel momento in cui un occupante lascia l’alloggio non può più essere considerato tale. In questa lettera Aler non menziona nessun tipo di documentazione, verbale o altro che possa validare la richiesta. Quindi sulla base anche solo di un singolo verbale possono addebitare questa “indennità”, soffocando il malcapitato con un debito illegittimo protratto chissà, forse fino al crollo (probabile) della struttura, momento in cui forse Aler accetterà l’estraneità ai fatti. Perché Aler dovrebbe liberarsi di questo credito ingravescente ed aleatorio? Non certo per amor di giustizia! Abbiamo provato a contattare Aler tramite il sindacato, per sottoporre all’attenzione dell’Azienda la questione, ma non abbiamo ricevuto risposte né è stato possibile visualizzare (ammesso che esistano) i verbali che testimoniano tale periodo di occupazione, mentre l’unica risposta di Aler è stata quella di continuare ad inviare bollettini, aumentando a dismisura quel debito virtuale.
La somma di denaro richiesta: 1071.34 € per ogni bimestre.

Se Aler pretende 500 euro circa al mese per una casa che mai ha assegnato, richiedendo con ciò la somma corrispettiva di un affitto della fascia reddituale più elevata (senza tenere conto di parametri quali superficie, piano, zona …) implicitamente ammette che tutte le abitazioni per le quali chiede “indennità di occupazione” siano in realtà abitabili e oltretutto assegnabili (è possibile chiedere indennità per l’utilizzo di un bene privo di valore?)
Allora sorgono subito alcune domande spontanee: come mai Aler tiene vuote abitazioni con un valore ipotetico di 500 euro mensili? Perché non vengono direttamente assegnate? Perché allora le famiglie occupanti in stato di necessità dovrebbero pagare un’indennità per un alloggio, quando la lettera dice chiaramente che questo non instaura rapporti di alcun tipo, e che quindi da un giorno all’altro potrebbero ritrovarsi senza un tetto?
Se invece fosse un alloggio ancora da ristrutturare o addirittura inagibile, come mai Aler pretende il massimo dell’importo? Stando a questa ipotesi, se un alloggio è inagibile, non si dovrebbe nemmeno chiedere l’indennità (eviteremo di elencare tutti i casi in cui un’occupazione ha portato la riqualificazione dell’alloggio proprio grazie all’occupante).

Tutto suona come una presa in giro.
Più di 500 euro al mese per un alloggio popolare di 30m2 come quello in questione, non ristrutturato, e senza nessuna certezza. Senza la possibilità di fissare la residenza e con ciò perdendo il diritto alle cure, all’istruzione. Vivendo ogni giorno come se fosse l’ultimo con un tetto sulla testa, rischiando quotidianamente i soprusi della Polizia e degli ispettori Aler.

Abbiamo raccolto storie di nuclei familiari che, in buona fede, hanno sempre pagato il bollettino di indennità, ma che purtroppo hanno subito lo sgombero e hanno perso la casa dove vivevano.
Al giorno d’oggi sembra che Aler voglia, con una mano, far pagare il suo debito di 57 milioni di euro (2016) ai più poveri e ai disgraziati che non riescono ad avere nemmeno la tranquillità e la certezza di una casa, mentre con l’altra mano disperde i prestiti delle banche richiesti nel corso di anni di speculazione e investimenti falliti.

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Ci chiediamo anche: perché non vengono invece regolarizzate le occupazioni abusive di questi appartamenti? Sarebbe giusto chiedere tale cifra soltanto ad un inquilino che abbia la garanzia di rimanere in questi alloggi. Ma di sanatorie non se ne parla da anni, sembra che ad Aler questo non interessi.

In conclusione
Non ci sembra che Aler chieda una cifra del genere per un motivo valido o giustificato. Pensiamo invece che sia un meccanismo per mandare in crisi chi lo è già, per far cadere la responsabilità del bilancio catastrofico sulle famiglie e le perone già in difficoltà.

Diciamo basta al meccanismo che vorrebbe colpevolizzare i più poveri. Se c’è un colpevole di tutto ciò, è chi ha mal gestito i soldi pubblici tramite sprechi, investimenti fallimentari e speculazioni.
RISPEDIAMO TUTTE LE ACCUSE E I DEBITI AL MITTENTE!

Aler è debitore non per colpa degli abitanti, ma della speculazione folle, e deve rispondere di tutti gli alloggi lasciati sfitti, delle situazioni disastrose cui versano i cortili ormai abbandonati, di tutti gli affitti che hanno dissanguato i nuclei familiari in difficoltà, di ogni persona morta di freddo che ha sgomberato. Fino ad allora mettano da parte l’ipocrisia e tolgano le mani dalle nostre tasche.
RIPRENDIAMOCI LE NOSTRE VITE, ora e subito!

Comitato Autonomo Abitanti Barona

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Una replica a “Indennità di occupazione ALER – Chi paga i debiti?”

  1. .romani m emilia ha detto:

    Dopo 40 anni di occupazione ma sempre pagando aler arriva mm che ti manda 700 euro al mese da pagare non ce un n ecc x mandare cifra equo e poi mi manda 90 mila euro da pagare!occupantesenza titolo ?ma x chiedere i soldi ho il titolo

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