Cantiere, asset critico e spazio sicuro
Dopo il presidio di sabato 4 luglio riprendiamo il comunicato di ieri, 9 luglio, del Cantiere.
Siamo un asset critico.
Per gli speculatori immobiliari della città questo significa: un edificio da cui estrarre grandi margini di profitto perché acquisito a basso prezzo e con ‘criticità’ da risolvere.
La nostra criticità? Il nostro valore politico e sociale è più alto di quello economico.
Siamo un Asset Critico.
Critico, perché ci muove il desiderio.
Critico, perché dal 2001 siamo sempre in movimento.
Critico, perché da 25 anni ci prendiamo cura della Palazzina liberty che ha ospitato prima il Derby Club e ora il Cantiere.
Siamo un asset critico perché quando “qualcuno” ci ha chiesto quanto volessimo per andarcene, abbiamo risposto una casaper ogni nucleo in stato di emergenza abitativa.
Ieri il Cantiere è stato sottoposto a un accertamento tecnico che non ha comportato la necessità di provvedimenti urgenti e immediati.
Dopo 25 anni di autorecupero e autogestione, non abbiamo dubbi che il Cantiere sia uno spazio sicuro sia per chi lo attraversa, sia per chi gli sta vicino.
Continuiamo a preservare la storia del Derby Club e il presente del Cantiere.
Non solo uno spazio safer dove chiunque può tessere lotte, legami e comunità liber dalla violenza sessista, razzista e classista, ma anche, molto materialmente, un luogo sicuro.
Qui siamo. Qui restiamo.
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