Interruzione volontaria della gravidanza – La mappatura aggiornata (da ConsultoriAutogestita)

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E’ di ieri la notizia che il Consiglio d’Europa ha accolto un ricorso presentato dalla Cgil sulla discriminazione di cui sono oggetto i medici e gli infermieri non obiettori di coscienza nel campo delle interruzioni volontarie di gravidanza in Italia.

Le conclusione del Consiglio affermano che, nonostante l’esistenza della 194 del 1978: “Le donne che cercano accesso ai servizi di aborto continuano ad avere di fronte una sostanziale difficoltà nell’ottenere l’accesso a tali servizi nella pratica, nonostante quanto è previsto dalla legge “.

In Italia quattro ospedali pubblici su dieci, di fatto, non applicano la legge 194. Alcune regioni hanno tassi di obiezione di coscienza altissimi (anche a causa del blocco di potere rappresentato da CL nella sanità) e lo Stato si sottrae agli obblighi imposti dalla sua stessa legislazione negando un diritto a moltissime persone. Questo sta portando a un aumento degli aborti clandestini, una piaga che si sperava estirpata definitivamente negli anni ’70.

Di qualche settimana fa è invece la notizia che l’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco ha trasformato la contraccezione d’emergenza in un medicinale da banco: ogni maggiorenne potrà quindi acquistarlo volontariamente in qualsiasi farmacia. 

Due passaggi importanti quindi, nel difficile percorso di autodeterminazione.

Sull’onda di queste due notizie riprendiamo la mappatura aggiornata fatta dalla Consultoria Autogestita degli ospedali di Milano e hinterland in cui si può accedere al servizio di Interruzione Volontaria di Gravidanza. Qui l’estratto dal loro sito:

Abbiamo aggiornato la mappatura degli ospedali di Milano e hinterland in cui si può accedere al servizio di Interruzione Volontaria di Gravidanza secondo la legge 194/78. Diffondete e, se lo ritenete opportuno, segnalateci delle integrazioni o modifiche!

A questo link trovate la mappatura aggiornata.

Il sito della Consultoria

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