Provocazione leghista domani al CSOA Lambretta

Siamo venuti da poco a sapere che domani in mattinata, il candidato alla presidenza della Regione della Lega Nord, Attilio Fontana, verrà davanti al CSOA Lambretta durante il suo giro di campagna elettorale.

Stiamo parlando di un uomo che non meno di due settimane fa ha professato l’importanza della continuazione della razza bianca, un’affermazione che denota non solo ignoranza, mancanza di senso della realtà, involuzione psico-sociale, ma anche un vecchio razzismo calco della peggior etica colonialista.

Non di meno, siamo davanti alla continuazione della destra italiana più becera.
Chi come lui, fa parte del carrozzone arrugginito di Berlusconi, Meloni e Salvini prova a trovare spazio nei quartieri popolari, da sempre da loro abbandonati e sfruttati, prova a fomentare odio e guerra tra chi ha poco, tentando di usare questi quartieri come laboratori di concepimento di strategie di diffusione di fascismo e xenofobia.
Non possiamo permetterlo.

Questo è un quartiere mutliculturale abbandonato a se stesso da tutte le legislazioni e amministrazioni.
Venire qui a seminare l’odio di cui si caratterizzano le parole di Fontana è un affronto ipocrita e una vera e propria provocazione, che non possiamo accettare.

La nostra miglior risposta sarà sempre quella di continuare ad agire nel tessuto sociale di Zona 4, con attività culturali e sociali che cercano di dare una prospettiva diversa agli abitanti.
Descrivere realtà come la nostra come il degrado sociale nei quartieri è la solita cantilena da campagna elettorale con cui il candidato si fa forte e di cui non ci vogliamo troppo preoccupare, ma non permetteremo certo al signor Fontana di farsi un falsa pubblicità indisturbato davanti al nostro centro sociale, uno spazio ormai da anni attivo culturalmente e politicamente in questa città.

Conosciamo bene le sfide di operare in un quartiere difficile come Zona 4, dove l’assenza di politiche sociali e di intercultura hanno lasciato spesso spazio a sentimenti di chiusura e razzismo. Sullo sfondo, una guerra tra poveri a cui non è rimasto altro se non puntarsi il dito a vicenda.
Le destre xenofobe sfruttano questo scenario per guadagnare poltrone per perseverare nella poltica più facile che c’è: quella dell’odio.
Abbiamo deciso di contestare questo sistema e di aprire spazi di libertà e incontro, abbiamo deciso di metterci le mani nelle difficoltà e nel degrado e questo comporta un impiego di energie enorme, e non sempre va liscia.
Questa però è una sfida che vogliamo vivere e che continueremo a portare avanti.
Al di là dei Fontana di turno.

CSOA Lambretta

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