Massa per velocità – Il mondo con lo sguardo della Cina

Recensione di “Massa per velocità” di Gabriele Battaglia, per Prospero Editore.

La Cina è sempre stato un paese difficile da trattare, ma questo libro ci fornisce squarci di realtà che diventano facili da comprendere anche per chi non ha mai viaggiato in quel grande paese.

Nel 2020 chi arrivava dall’Italia veniva messo in quarantena stretta. Nei quartieri ci sono checkpoint per controllare il passaggio delle persone. Tutti gli abitanti vivono sotto i riflettori dell’amministrazione di condominio che si incarica di fare rispettare le regole di sicurezza sanitaria. Le persone contagiate devono comunicare la temperatura corporea almeno due volte al giorno con WeChat. I prodotti di cui si ha bisogno arrivano sugli scaffali posti vicino al cancello di condominio: consegnando il numero di casa e di appartamento si riceve il pacchetto richiesto. La produzione e la vendita delle merci non deve essere bloccata neppure in tempo di pandemia.

Per i cinesi è molto importante possedere l’hukou, il tesserino che contiene le informazioni delle persone e garantisce i diritti-benefici legato alla residenza, e che vengono persi appena ci si trasferisce altrove. I migranti nelle grandi città ottengono l’hukou con il sistema a punti basato sul titolo di studio e la professione. Gli abitanti delle città chiamano quelli che vengono da fuori i waidiren, i forestieri.

Nella contea di Xing stanno fiorendo le bancarelle all’aperto che vendono di tutto. Il governo cinese ha deciso di sostenere economicamente tutti quelli che hanno voglia di darsi da fare; tantissimi sono i mercati improvvisati. Non aspettare che la ciottola di riso caschi dal cielo. I proletari cinesi sognano di lasciare la campagna, diventare proprietari di casa, e poi, di aprire un negozio. A parte l’emergere dei nuovi ricchi, è l’allargamento del piccolo ceto medio che fa impressione: nuclei famigliari ormai agiati che riescono a pagare la retta dei figli che studiano in grandi università e persino nei college all’estero.

La Cina risulta il paese dove di più si evidenzia il gigantismo in campo amministrativo. Alla struttura dello Stato si affianca quella del Partito. Molti funzionari si sono formati nel culto della crescita e questo fatto insieme alla diffusa corruzione ha alimentato lo sviluppo urbano e la speculazione. Il caso Evergrande, il colosso immobiliare gravato da enormi debiti, è il risultato di questa situazione.

L’aggiornamento del marxismo senza Marx non ha mai fine. La lotta di classe ha lasciato il posto al concetto di evoluzione del popolo e il Partito Comunista resta l’unica guida per il successo e una società armoniosa. La mescolanza di marxismo, capitalismo e teoria confuciana combina l’antica tradizione cinese con la modernità e il futuro del paese.

Leggendo questo libro scopriamo un giornalista e scrittore che si sente orgoglioso quando viene chiamato ‘compagno’ dai cinesi. E allora se il futuro della Cina sono le megalopoli da 50-100 milioni di abitanti, non resta che aspettare la Nuova era dalle caratteristiche cinesi.

 

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