Noi votiamo Ilaria Salis

Votiamo Ilaria Salis, anzi ci impegniamo per fare votare Ilaria Salis.
Lo diciamo senza giri di parole.
Votare questa volta ha un obiettivo molto concreto: liberare una militante antifascista dalle mani di uno stato autoritario e colluso con la peggior destra. Che per noi le elezioni siano un esercizio poco interessante è anche superfluo ribadirlo, altro abbiamo fatto per tutta la nostra pratica politica. Che il quadro della politica istituzionale sia sempre di più delegittimato sotto una grande quantità di aspetti ha talmente tante evidenze che sarebbe anche noioso elencarle.
Semplicemente di fronte a una compagna che sta nel pozzo nero di un carcere, se possiamo buttare una fune per tirarla fuori ci iscriviamo al partito di quelli che una volta che la fune è buttata si mettono a tirare per farle scalare le pareti del pozzo. È una candidatura opportunistica e non solo solidale? Forse. Non siamo nati ieri e non ne facciamo una questione ideologica, la politica è fatta anche di questo. E in questo frangente per noi più di tutto conta la concretezza di un voto che può significare la libertà.
I domiciliari concessi ieri sono un sospiro di sollievo, ma lunga è la strada per la liberazione e il processo con richiesta di condanna ad undici anni che Ilaria dovrà affrontare è un processo politico e contaminato da grandi iniquità. Per questo motivo resta completamente valida la campagna che AVS ha lanciato.
Niente di più, andremo anche noi a cercare dov’è finita la maledetta tessera elettorale e voteremo Ilaria Salis a occhi chiusi, sperando di centrare il simbolo.

La Redazione

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