Tempi di guerra-Venti di guerra – Assemblea – 27 febbraio @ viale Monza 255

Come compagne e compagni dell’Ateneo Libertario di Milano vorremmo fare una proposta a chi, quotidianamente, si impegna e lotta all’interno del sindacalismo di base, dei collettivi, gruppi e, più in generale, all’interno di realtà autogestionarie, ambientaliste, transfemministe e queer, connotate dichiaratamente in modo anticapitalista, antimperialista e internazionalista.

Rivolgiamo questa proposta e invito, a queste soggettività militanti, perché pensiamo che possano riuscire al successo di iniziative contro tutte le guerre, sia interne che esterne.

Il tempo presente è scandito dall’ulteriore peggioramento delle condizioni materiali di vita di tutte e tutti noi. Venti di guerra agitano terribilmente i cieli d’Europa, crisi pandemiche ed energetiche portano, come prima conseguenza, ad un aumento, come mai prima, delle bollette di luce e gas e relativi aumenti del costo generalizzato della vita. L’unica cosa che rimane al palo sono salari e pensioni con aumento esponenziale della povertà.

Le nostre libertà, sia come soggettività che come realtà organizzate, è sempre più sacrificata sull’altare delle compatibilità capitalistiche. La militarizzazione delle nostre vite è sempre più processo inarrestabile. Esemplificativo la presenza di Generali militari a pluri-stellette per governare piani sanitari che dovrebbero essere di competenza medico sanitaria.

L’apparato militare, al costo di oltre 25 miliardi di euro all’anno, è già presente nei vari scenari bellici a difesa degli interessi delle multinazionali tricolori, in primis del mostro a sei zampe dell’ENI.

E’ già presente ed operativo a difesa dei confini europei, respingendo, in accordo con tutti gli stati europei, chi da questi scenari di guerra fugge alla ricerca di una vita degna di essere vissuta.

A questo clima cupo guerrafondaio, oppressivo e repressivo è quanto mai necessario ed impellente rispondere con adeguate iniziative di lotta atte anche a ricomporre un tessuto solidale tra le classi e i generi oppressi.

In questi giorni si sta costruendo lo sciopero dell’8 marzo, e la proposta qui espressa va anche nella direzione di un invito a questa scadenza con una pluralità di voci accumunate dalla lotta intransigente contro il patriarcato, contro le continue ingerenze clericali, per la nostra autodeterminazione e per ribadire la più nostra avversione contro tutti i militarismi massima espressione della violenza istituzionalizzata degli Stati e del Capitale.

Sappiamo che i tempi sono stretti, ma da qualche parte bisogna cominciare…

Proponiamo domenica 27 febbraio 2022, dalle ore 15.00, un’assemblea pubblica nel cortile di viale Monza 255 (mm1 Precotto). In caso di maltempo la faremo all’interno della sede interna allo stesso stabile.

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