Assemblea pubblica per costruire 8 e 9 marzo
11 febbraio 2026: ASSEMBLEA PUBBLICA CITTADINA PER COSTRUIRE 8 E 9 MARZO
MILANO CONTRO OGNI FORMA DI VIOLENZA MASCHILE CONTRO LE DONNE E DI GENERE
Il mondo è governato da una casta di pedofili e stupratori, come ha rivelato la pubblicazione degli Epstein files, ammesso che non lo sapessimo già tutt3.
Nella lista, peraltro, Salvini è menzionato 89 volte: una storia che parla da sola: I politici che oggi sono al governo italiano e hanno in mano i nostri diritti hanno ricevuto finanziamenti diretti da questa gente, che ha costruito una rete di influenze e ricatti sulla pelle di oltre 1.200 ragazze e bambine nel totale silenzio dei nostri media.
Stupisce dunque che il cosiddetto ddl Bongiorno faccia a pezzi il concetto di consenso?
Che mentre un “ddl stupri” ci rende carne da macello, nei bagni delle scuole compaiono liste di persone da stuprare?
Che non c’è tempo, denaro e soprattutto volontà politica per introdurre un’educazione sessuale orientata al consenso e alle differenze?
Il futuro che immagina il governo Meloni e tutti i Trump di questo pianeta è fondato sul ritorno del macho alfa, sulla riduzione della donna ad ancella (o al massimo donna-soldato o “signor presidente”, se accetta le regole del gioco) sulla persecuzione delle persone trans, queer e dissidenti, mentre vengono smantellati i diritti di tutt3.
Anche l’attacco al Rojava è un attacco globale alla possibilità di immaginare un altro futuro basato su “donna, vita, libertà”, al posto di “macho alfa, morte, schiavitù”.
In Italia, nel 2025, l’Osservatorio di Non Una Di Meno ha registrato 84 femminicidi.
Ci sono molti motivi per cui unx di noi resta incastrata nella spirale di una relazione violenta, ma tra questi centrale è la violenza economica.
Novembre è il mese in cui, in Europa, le donne “smettono” di essere retribuite rispetto agli uomini.Le persone queer avevano già smesso a giugno.
In Italia, le donne percepiscono il 20% in meno a parità di posizione lavorativa.
La disoccupazione femminile in Italia raggiunge il 50%, con picchi dell’80% in alcune regioni.
Una donna su tre non possiede un conto corrente intestato unicamente a proprio nome.
Il 13% delle persone gay e lesbiche ha visto respingere una candidatura lavorativa per il proprio orientamento.
Il 45% delle persone trans ha subito la stessa discriminazione.
Nella Milano delle Olimpiadi, un affitto costa molto, ma molto più del nostro stipendio.
I consultori e i centri antiviolenza sono sistematicamente definanziati.
Non chiedeteci perché non ce ne siamo andat3.
Ogni femmicnicidio, lesbicidio, trans*cidio; ogni violenza e ogni stupro, sono anche un crimine di Stato.
Per questo chiamiamo un’assemblea pubblica cittadina invitando Casa delle donne, centri antiviolenza, consultori, sindacati, centri sociali, collettivi, organizzazioni femministe e transfemministe, realtà trans e queer, student3, lavorator3, precari3, disoccupat3, persone arrabbiate e tutt3 coloro che non accettano questo presente.
Costruiamo insieme la mobilitazione globale dell’8 marzo e il corteo dello sciopero generale e studentesco del 9 marzo!
11 febbraio – Assemblea pubblica cittadina LUD Libera Università delle donne, corso di Porta Nuova 32.
Verso le mobilitazioni diffuse del 15 febbraio con i centri antiviolenza della rete D.i.Re.
Verso 8 e 9 marzo – Milano contro ogni forma di violenza maschile sulle donne e di genere, per una cultura del consenso contro ogni forma di oppressione e repressione del dissenso, per i diritti di tutt3.
Se toccano un3, toccano tutt3.
Ci vediamo in assemblea.
Non Una Di Meno Milano
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