Storia di una riserva naturale strappata alla speculazione edilizia

Lungo la costa trapanese si trova una delle aree naturali più belle e ricche della Sicilia. La Riserva dello Zingaro lascia incantati per il paesaggio e il mare cristallino, ma a renderla particolarmente importante è la flora e la fauna che ospita. Centinaia di specie animali e vegetali rare e preziose costituiscono questo ecosistema che avvolge le calette, le falesie dove nidificano i falchiformi e la grotta dell’Uzzo, abitata fin dal Paleolitico.

Questo meraviglioso lembo di terra non è da sempre riconosciuto come patrimonio naturale, è stata necessaria una lotta ambientalista di alcuni anni per evitare che venisse distrutta e ricoperta di asfalto.

Infatti risale ai primi anni ’70 il progetto di costruzione della strada litoranea che avrebbe collegato Scopello con San Vito Lo Capo, oggi ingressi della riserva. Nel 1976 iniziarono i lavori e con essi una mobilitazione che ha coinvolto tutta l’isola, il vasto mondo dell’associazionismo ambientalistico, le facoltà di geologia, scienze naturali, enti culturali e l’Azienda Foreste Demaniali della Regione Sicilia che chiese di espropriare l’area in quanto, anche se non boscata, di grande interesse ambientale.

La marcia del maggio ’80 cui parteciparono 3.000 persone

Il 18 maggio 1980 si tenne una grande marcia a cui parteciparono tremila persone, il sentiero della riserva venne occupato dai manifestanti e si ottennero la sospensione dei lavori e la revoca dei finanziamenti. Era già stato costruito 1 km di strada lato nord e iniziata una galleria a sud, ma una legge regionale del 1981 istituì la prima riserva naturale della Sicilia.

Ad agosto dell’anno scorso è stata convocata una manifestazione contro i roghi dolosi che infestano anche quella zona, mentre quest’estate un evento pubblico ha ricordato l’anniversario di quella marcia ecologista che salvò un pezzo di Sicilia. Speculatori ed ecomostri sono sempre in agguato, in questo periodo di fuoco per l’ambiente sarà sempre più necessaria l’attivazione popolare per la salvaguardia del territorio proprio come in quel 1980 quando venne difesa la spettacolare Riserva dello Zingaro.

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