Women 4 Palestine – Un Forum delle donne nella Striscia di Gaza

Il Gaza Freestyle tornerà a Dicembre nella Striscia di Gaza per l’organizzazione e la partecipazione a due grandi eventi che si svolgeranno nella Striscia: l’inaugurazione del parco polifunzionale Green Hopes, a cui abbiamo contribuito negli scorsi anni con la costruzione della rampa da skate e del tendone da circo, e il Forum femminile e femminista organizzato dalle associazioni di Gaza.

Partiremo per inaugurare un’area su cui da diversi anni lavoriamo fianco a fianco con il @ Centro Italiano di Scambio Culturale – VIK e ACS e partiremo per partecipare ad un grande incontro che verrà costruito e si svolgerà insieme a tantissime donne e associazioni locali e che getterà le basi per la creazione dell’ambizioso progetto che muoverà i suoi primi passi durante la carovana di quest’anno : la Casa delle Donne di Gaza.

Il Progetto:

Aiutaci a costruire uno spazio di confronto per le donne, dona ciò che puoi.

L’idea del Forum nasce dalla necessità di avere un confronto diretto e uno scambio collettivo che vada al di là delle barriere fisiche imposte alle gazawe.

La tua donazione ci permetterà di aiutare le donne di Gaza nella costruzione del Forum femminile e femminista e l’avvio del progetto coordinato della Casa delle Donne a Gaza. Inoltre, donando al nostro progetto potrai partecipare attivamente all’inaugurazione del Green Hopes, il parco polifunzionale situato in una delle zone maggiormente colpite dai bombardamenti al confine nord della Striscia.

Il Gaza Freestyle si propone nel ruolo di coordinatore e mediatore per la raccolta fondi, ma saranno le associazioni locali a gestire interamente la giornata di inaugurazione e il forum.

Abbiamo però bisogno di un aiuto concreto per poter realizzare i nostri obiettivi: chiediamo perciò il supporto di tutta la nostra community, e di chiunque voglia sostenere le lotte di chi si occupa di femminismo, internazionalismo e Palestina.

La Carovana di Solidarietà partirà a metà dicembre e tutto il progetto sarà documentato dal “Gruppo Media” del GazaFREEstyle sui nostri canali social e nello SPECIALE GAZA di MilanoInMovimento.com

ESSERE UNA DONNA A GAZA

Le donne che abbiamo conosciuto nella Striscia di Gaza hanno vissuto sulla loro pelle l’ Inverno Caldo del 2008 e mantengono vividi nella memoria i ricordi delle ignobili operazioni militari israeliane susseguitesi negli anni, da Operazione Piombo Fuso Operazione Margine di Protezione , sino agli ultimi attacchi di maggio 2021 . Combattono per la liberazione della mente, del corpo e della Terra nella più grande prigione a cielo aperto del mondo. Resistono da quando sono nate ad una violenta dominazione che coinvolge ogni ambito della loro vita; al contempo continuano a battersi affinché all’interno di questa striscia di terra lunga poco più di 40 km vi siano le condizioni necessarie per una vita libera dalla cultura e dalla realtà patriarcale , estremamente violenta.

Un numero ancora troppo elevato di donne a Gaza subisce la fitta struttura di equilibri e leggi tradizionali che ne limita drasticamente la libertà.

Abbiamo avuto l’onore di conoscere donne a Gaza che lottano da sempre per i propri diritti , per la loro emancipazione, autodeterminazione e indipendenza economica . Fronteggiano la violenza di genere creando reti di supporto psicologico e legale per le donne con situazioni familiari difficili; Lottano come giovani universitarie per il diritto allo studio per tutti e tutte, per una rappresentanza studentesca che sia anche femminile, per un welfare accademico degno ed accessibile; Lottano come infermiere e dottoresse per una sanità il più possibile a disposizione delle donne di Gaza, nonostante i limiti inimmaginabili causati da decenni di assedio, totale chiusura della Striscia di Gaza. Combattono in prima linea, curano i feriti, sostengono i percorsi psicologici necessari per affrontare i traumi di guerra e le sindromi da stress post traumatico che dilagano nella popolazione adulta, così come nei bambini. Sono la Resistenza attiva della Palestina.

Il blocco e l’isolamento subito dalla popolazione impedisce al mondo di sapere cosa succede “tra le mura di Gaza”. Spetta a noi, che oggi ne abbiamo la possibilità, rompere questo isolamento.

PERCHE’ UN FORUM FEMMINILE E FEMMINISTA A GAZA

Decine di femminicidi ogni anno in Palestina, tra cui 12 casi di ragazze trovate uccise in modo innaturale solo a Gaza tra il ’20/’21, ci rendono consapevoli che la lotta al patriarcato e alla violenza di genere non ha confini e non può rimanere relegata in una definizione meramente culturale.

Cosi come affrontiamo questo problema nei nostri territori, vogliamo oggi un confronto con le donne di Gaza che da troppo tempo vivono isolate e dimenticate dal resto del mondo.

La società civile palestinese sta reagendo con forza, le donne scendono in piazza e gridano: “ Non puoi liberare la terra senza liberare le donne ” . Ed è su questi temi che vogliamo discutere insieme alle donne di Gaza nel nostro prossimo scambio culturale, per entrare a cuneo nella galera forzata di una storia che riguarda le donne di tutto il mondo.

Il patriarcato, prima di tutto, limita noi donne nel pensiero e nella nostra capacità di vedere possibili soluzioni alla subalternità a cui siamo costrette: riunirci tra di noi significa creare uno spazio che nessuna società regala alle donne; uno spazio di confronto, di scambio, di coltivazione dei rapporti e omaggio alle nostre lotte.

Vogliamo ricostruire prima di tutto il nostro desiderio, liberandoci dalle pressioni della società e rileggendo i nostri veri interessi e le nostre necessità. E se le donne di Gaza non possono uscire dalle mura fisiche imposte dallo stato di assedio, allora saremo noi a raggiungerle per affrontare insieme diverse tematiche:

Donne e ambiente

Istruzione e formazione delle donne

Donne e salute

Violenza contro le donne

Donne e conflitto armato

Donne ed economia

Donne in ruoli decisionali

Meccanismo istituzionale per la promozione delle donne

Diritti umani delle donne

Donne e media

A Gaza esistono decine di associazioni che si occupano di diverse questioni legate all’autodeterminazione della donna, con corsi di formazione e sportelli di aiuto psicologico.

Stiamo creando una rete con le associazioni conosciute in questi anni per trovare un luogo che possa essere utile soprattutto per le giovani donne che vogliono fare sport, con la possibilità per coloro che coordineranno il progetto a Gaza di riempire lo spazio con le attività maggiormente richieste dalla popolazione.

Cerchiamo un luogo in cui nascerà una rampa da skate dove le bambine, le ragazze e le donne potranno esercitarsi e imparare.

A COSA CONTRIBUIRAI CON LA TUA DONAZIONE:

  • Acquisto del materiale necessario per l’allestimento e la strutturazione del Forum femminile che si svolgerà a Dicembre
  • Acquisto del materiale edile necessario per la creazione di una rampa da skate per ragazze e donne
  • Acquisto del materiale per allargare la partecipazione della popolazione locale nell’inaugurazione del parco polifunzionale Green Hopes
  • Acquisto di materiale artistico per lo svolgimento di attività con bambini/e in diverse zone dell’area.
  • Contributo per gli spostamenti delle persone che vivono nelle zone più povere della Striscia di Gaza, per garantire la massima partecipazione alle nostre attività di tutte e tutti.

CHI SIAMO

ll Gaza Freestyle nasce nel 2014 con l’obiettivo di supportare una popolazione martoriata da decenni di assedio e attacchi bellici. Promuoviamo l’ autodeterminazione della donna e del popolo palestinese e diffondiamo messaggi di gioia, sorellanza e fratellanza. Il collante di questo lavoro sono discipline come lo skate, il calcio, il circo, la musica accessibili a uomini e donne, bambini e bambine.

Nel 2017 prende forma il Progetto Donne , in stretta collaborazione con le associazioni femminili e femministe della Striscia di Gaza e con il contributo di donne provenienti da diversi ambiti di formazione.

Nel corso degli anni abbiamo collaborato e costruito insieme a centinaia di donne gazawe incontri, workshop, flash mob e dibattiti , alimentando lo scambio culturale necessario per sostenere la Resistenza palestinese .

Abbiamo immaginato insieme un mondo libero da sistemi di sfruttamento e marginalizzazione: un mondo in cui i corpi delle donne – così come le terre – non siano terreno di conquista e battaglia.

Prendendo spunto, forza e energia dalle donne incontrate in questi anni, coltiviamo una visione femminista intersezionale, internazionalista e de-coloniale .

Grazie all’esperienza maturata negli anni e soprattutto alla costante collaborazione con il Centro Italiano di scambio Culturale Vittorio Arrigoni-VIK con sede a Gaza City, conosciamo il territorio e lo attraversiamo con consapevolezza.

ALTRI PROGETTI GFF IN PARTENZA:

  • Progetto Arte : Professionisti di diverse città italiane scenderanno a Gaza per dipingere in collaborazione con scuole artistiche. Verrà raccolto materiale artistico come bombolette spray colorate, pitture e pennelli che porteremo poi con noi a Gaza a dicembre per le/i giovani artisti.
  • Progetto Circo : Un gruppo di circensi romani partirà per Gaza per l’inaugurazione del tendone da circo al parco polifunzionale a nord della Striscia, il Green Hopes Gaza. Verrà raccolto materiale da circo per le scuole circensi di Gaza con cui collaboriamo da diversi anni.
  • Gruppo Media : Il gruppo si occuperà di documentare le attività che si svolgeranno all’interno di Gaza durante le settimane del progetto. Tutto il materiale verrà pubblicato dai nostri canali Facebook ( shorturl.at/uOX24 ), Instagram (shorturl.at/rvDGP) , Twitter (shorturl.at/ilpAD) , sulla pagina Mutuo Soccorso Milano Aps (shorturl.at/eiHK6) e sul sito Milano InMovimento.com (shorturl.at/lwJMZ).
  • Progetto Skate: Il gruppo farà sopralluoghi in diversi spazi a Gaza per la realizzazione della rampa da skate al chiuso per le ragazze e le bambine. Si occuperà anche dell’inaugurazione della rampa da skate che abbiamo completato l’estate scorsa al Green Hopes Gaza. Verrà raccolto materiale sportivo come tavole,  truck, rotelle e cuscinetti, rollerblade che porteremo poi con noi a Gaza per le giovani sportive.

Per ulteriori info e collaborazioni scrivi a gruppodonne.gff@gmail.com

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