Dal basso contro la città verticale, un nuovo spazio a Milano!

Isola, nel pieno delle trasformazioni di Milano. Stretti tra palazzoni e grattaceli che oscurano la luce del sole vi sono ancora scampoli di un quartiere che fu popolare, per certi versi anche in movimento, rischiò di divenire esclusivamente modaiolo ed è oggi un melting pot di contraddizioni vive.

In Via Confalonieri per qualche tempo abitò un progetto denominato Reload, in Via Volturno presero casa gli studenti dell’Asso, per anni in Via della Pergola pulsò il cuore della Tribe dal cuore rosso, in Via Garigliano c’era il Sant’Antonio Rock Squott e in Piazza Minniti l’Ostello Metropolix. Tanta roba, come direbbero gli sbarbati oggi.

E proprio in Via Confalonieri questa mattina si sono alzate le serrande d’uno spazio di proprietà pubblica che, dismesso e inutilizzato, torna a prender vita.

Sono gli studenti di Off-Topic, i fedeli di San Precario dell’Intelligence Precaria, i Lavoratori Autoconvocati, il Comitato No expo. Prendono casa assieme per dar vita ad uno spazio che riparta dal basso contro la città verticale.

Stiamo parlando della città che costruisce enormi palazzi e li chiama boschi verticali, della città che specula attraverso le mega-opere relative ad Expo 2015, la città che mangia territorio, spazi, beni comuni e produce solo devastazione e saccheggio della qualità della vita di chi la abita o solamente l’attraversa.

Uno spazio comune quindi che non potrà far altro che arricchire quell’altra città, quella fatta di progetti sociali solidali, di partecipazione, di attivazione e cambiamento. Una città che anche se molti non vorrebbero pulsa sempre più e non mancherà di sorprendere ancora.

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