Expo – Sono già 200 i lavoratori “riammessi” a Rho dopo che gli era stato negato il pass

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Expo – Sono già 200 i lavoratori “riammessi” a Rho dopo che gli era stato negato il pass.

A pochi giorni dall’inaugurazione di Expo e dal corteo NoExpo del Primo Maggio scoppiava il caso dei lavoratori licenziati preventivamente dall’Esposizione Universale a causa dei controlli di Polizia effettuati su tutti i nominativi delle persone che avrebbero voluto lavorare per Expo.

All’inizio i casi sembravano isolati, ma in pochi giorni, anche grazie ad un dettagliato lavoro di controinformazione (ma sarebbe meglio dire informazione), il fenomeno è apparso in tutta la sua grandezza: sono tra le 600 e le 700 le persone escluse da Expo2015.

La vicenda è arrivata in Parlamento.
I sindacati sono stati costretti a muoversi (CGIL in primis).
Le autorità hanno iniziato a rimpallarsi la responsabilità.
Davanti a Expo si sono svolti diversi volantinaggi.

Ad oggi l’iter dell’intera vicenda è stato ormai ricostruito in modo abbastanza chiaro.
Migliaia di persone hanno offerto la loro candidatura per lavorare all’Esposizione.
Di queste, diverse centinaia che avevano superato la selezione professionale sono state sottoposte a controlli da parte della Questura di Milano che ha negato loro l’accesso al sito di Rho.
I motivi del diniego sono ancora piuttosto fumosi. Non si sta parlando di sentenza definitive di condanna, ma di semplici segnalazioni o informative inerenti attività politica, ma anche cose assolutamente banali.
La Questura si giustifica sostenendo che quello fornito alle aziende che avrebbero dovuto materialmente consentire l’accesso dei lavoratori a Expo era solo un “parere non vincolante”.
Non stupisce che ovvimanete nessuna azienda si sia opposta ai “pareri” degli organi di Polizia.

Alcuni giorni fa era stato riammesso il primo lavoratore.
Oggi sono ormai 200.
In un vertice in Prefettura si è deciso che le richieste di revisione del divieto d’accesso passino dall’Osservatorio permanente di Expo.

Tutto bene quel che finisce bene?
Non proprio.
Perché se le persone sono state riammesse, la loro posizione lavorativa, nel frattempo, è stata occupata da altri e quindi…addio lavoro!
Expo 2015 potrebbe quindi regalarci un altra perla: centinaia di richieste di risarcimento.
Staremo a vedere.

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