Lo sciopero di ieri agli ospedali San Carlo e San Paolo

La giornata di sciopero si è aperta con il presidio mattutino davanti all’ospedale San Paolo.

Lo sciopero era stato indetto dai lavoratori e dalle lavoratrici degli ospedali San Paolo e San Carlo lo scorso 21 novembre, in seguito alle vicende che vedono come protagonista il Direttore Generale Matteo Stocco.
Direttore che, secondo fonti giornalistiche e sindacali, anziché occuparsi di risolvere la cronica mancanza di personale che ha costretto i medici “a dilazionare l’accesso a terapie e tecniche potenzialmente curative” per pazienti Covid, ha preferito spendere il suo tempo nel tentativo di silenziare, con minacce, il personale che ne denuncia la mala gestione.

Un simbolico pullman di cartone è partito dall’ospedale portandosi con sé non solo Stocco ma anche il suo omologo del Pio Albergo Trivulzio: Giuseppe Calicchio.

Entrambi i dirigenti di nomina di destra rappresentano bene quell’attaccamento alla poltrona che porta a privilegiare la propria posizione di potere rispetto alla salute delle persone che dovrebbero curare.

Il pullman che si porta via questi dirigenti non poteva che fare una fermata pomeridiana nel luogo centrale della tragedia lombarda: il palazzo della Regione.

Lì dentro, il duo della vergogna Fontana e Gallera, è intento sminuire il numero dei contagi pur di assicurare qualche giorno di shopping ai negozianti del centro.

Se da un lato la vita delle persone vale meno di una poltrona, dall’altro chi dovrebbe occuparsi del benessere dei suoi cittadini è servo della sacra triade lombarda: “Produci, consuma, crepa”.

Ci auguriamo che il pullman non si fermi per molti km.

ZAM – Zona Autonoma Milano

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