Riprende il lavoro alla Jabil occupata

Licenziati il 12 dicembre, i 325 operai della Jabil hanno effettuato un’ottima manutenzione dei macchinari e oggi sono tornati a lavoro.
Ciclo produttivo, forniture, tutte sembra funzionare perfettamente ed in regola.
Gli operai e le operaie dimostrano in tal modo che la fabbrica è perfettamente funzionante ed operativa.
Confermano quindi che la chiusura non è dovuta a mancanza di lavoro, ma c’è ben altro.
Ricordiamo che la Jabil faceva parte di un polo che oltre la produzione curava ricerca ed assistenza, un vero punto di riferimento anche per la stessa Nokia.
Finchè nel 2008 Nokia sposta la ricerca in Cina e la produzione in Germania senza mai presentare un nuovo piano di lavoro a Cassina de Pecchi e nel 2010 l’intera forza lavoro viene venduta a Marcatech facendo in 7 mesi un buco da 70 milioni.

La lotta della Jabil è legittima ed importante.
In un periodo di crisi un fabbrica attiva dovrebbe essere salvaguardata con ogni metodo. La manovra iniziata 4 anni fa sa di marcio e speculazione. Le istituzione chiudono occhi e bocca e sui mezzi di comunicazione mainstream tutto tace. Il silenzio che aleggia sopra gli 800 euro di cassa integrazione (che per gli over 40 dureranno 2 anni mentre per gli atri solo uno) è proporzionale allo stupore per cui una fabbrica che potrebbe lavorare in un periodo tale, venga poi illegittimamente chiusa.

Continuiamo a sostenere la lotta della Jabil!
Continuiamo a sostenere gli operai e le operaie!

Per sostenere la lotta:
CC IBAN IT 28 S 0312732860000000000331
causale presidio Jabil

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