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Gaza Freestyle Festival 2018-2019!

Redazione_Mim

Mondo

Dal 27 di dicembre 2018 al 10 gennaio 2019 la delegazione del Gaza Freestyle Festival tornerà nella Striscia di Gaza per proseguire e concludere una parte del lavoro svolto in questi anni.

Eravamo a Gaza durante la Marcia del Ritorno, ad aprile, quando decine di migliaia di abitanti della Striscia si sono avvicinati al muro per chiedere un futuro per la Palestina e il suo popolo. Protestavano pacificamente. Sono stato colpiti da fumogeni, uccisi da cecchini: 63 morti, 2.700 feriti. E dopo il 15 maggio, la risposta di Israele ha continuato, violenta.

I bombardamenti, le violazioni dei diritti umani, sono continue. Così come continuo è il peggioramento delle condizioni di vita all’interno di quella prigione a cielo aperto in cui è stata ridotta Gaza dal 2007: l’accesso all’elettricità, ad acqua pulita, a medicine e servizi minimi, è sempre più difficile. Vivere, a Gaza, tra i rifiuti che coprono il mare e i droni che pattugliano il cielo, è sempre più difficile. Vivere, a Gaza, bloccati da muri e distruzioni, rischiando la vita anche solo per coltivare un campo, per suonare a un concerto, è sempre più difficile. Sarebbe impossibile, se i due milioni di palestinesi che abitano nella Striscia non trovassero la forza in loro stessi. Nelle radici e nell’energia del loro popolo.

Intorno a Gaza, alle continue violazioni dei diritti che Israele vi compie, ai massacri annunciati, il silenzio della comunità internazionale intanto è sempre più odioso e imbarazzante. Aggiungendo all’isolamento fisico anche quello politico e sociale.

Noi non ci fermiamo però. Non cediamo alle sirene dell’indifferenza. Non vogliamo lasciare sola Gaza.

Per questa carovana, stiamo organizzando sei laboratori: skate, donne, musica, media, arte, circo. Saranno laboratori che convergeranno in una festa sul piazzale sopra il porto su cui ormai stiamo lavorando da tre stagioni: un nuovo momento di condivisione, con esibizioni di freestyle, di quelle discipline libere e di strada, cioè, che consideriamo strumento per denunciare l’occupazione militare e le condizioni di vita disumane all’interno della Striscia.

Dopo le carovane di agosto 2017 e aprile 2018, l’obiettivo di questo festival sarà concretamente quello di terminare lo skate park – l’area sul piazzale dove abbiamo installato due rampe, un palco, degli attrezzi per circo – e completare le attività dei laboratori. Il progetto prevede la costruzione di altre strutture da skate in cemento, la messa in sicurezza di tutta l’area e la realizzazione di un murales con gli artisti di Gaza.

Gaza Freestyle Festival

 

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