Un decreto da “ganassa”

L’avvocato Mazzali commenta l’approvazione del Decreto Sicurezza bis.

Un decreto muscolare da “ganassa” ecco cosa è il Decreto Sicurezza bis. Ma a proposito…non ne potevano fare uno solo!?

Multe salate e sequestro dei mezzi per chi salva vite umane, poteri al Ministro degli Interni per attuare la politica dei porti chiusi, quasi una confessione del fatto che prima Salvini chiudeva i porti senza una base normativa, violando quindi la legge.

Il tutto fregandosene delle severe critiche del Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani e della plateale violazione delle convenzioni sul diritto internazionale del mare.

Attacco a chi aiuta gli immigrati, aumento delle pene previste dalla legge Reale per chi manifesta.

Mettersi un fazzoletto per rendere difficile il riconoscimento viene punito con un minimo di pena di 2 anni, come per la corruzione più o meno, lanciare un sasso in una manifestazione è una aggravante e anche qui aumenti di pena, mentre chi per esempio lo lancia per divertimento da un cavalcavia sulle auto che passano ha una pena minore.

Se fai un picchetto e lo fai con una manifestazione pubblica, difficile immaginare un picchetto fatto diversamente peraltro, anche qui viene istituita una aggravante, idem anche per il danneggiamento, con un aumento di pena  che prevede condanne da a un anno fino a 5 (prima era da sei mesi a 3 anni).

Tutto questo a fronte di un Codice Penale che già prevedeva sanzioni particolarmente robuste per condotte commesse durante una manifestazione, basti pensare alla resistenza aggravata.

Si tratta di un decreto che tende a punire le manifestazioni di dissenso, imprimendo un giro di vite dal retrogusto autoritario, che ha come linea  di guida la somministrazione di più carcere come soluzione dei conflitti sociali.

Una pericolosa deriva inutilmente securitaria e muscolare.

Mirko Mazzali

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