[DallaRete] Celtiche, svastiche e insulti sulla sede provinciale dell’ANPI di Bergamo

1916628_851136218338242_7011614814962099781_nPer chi dice che nel 2015 l’antifascismo è fuori dal tempo: questa è la sede provinciale dell’ANPI di Bergamo, su cui sono comparsi insulti, celtiche e svastiche.

Qualcuno penserà che si tratta solo di quattro ragazzini scemi. È vero, sono quattro ragazzini scemi (neanche poi tanto ragazzini in realtà), ma il loro gesto non nasce dal nulla: è il frutto del concedere spazi pubblici e sale comunali a gruppi neofascisti, del silenzio assordante che accompagna il raduno nazista di fine Maggio a Rovetta, del rifiuto del sindaco PD di Bergamo, Giorgio Gori, di togliere la cittadinanza onoraria a Mussolini.

Sono gesti che prosperano nell’ambiguità di chi si dichiara antifascista il 25 Aprile, per poi rinchiudersi nel silenzio e nell’inattività per tutto il resto dell’anno.

L’antifascismo è una lotta quotidiana, collettiva e determinata, è una lotta contro il razzismo e la guerra tra poveri di Salvini, contro la presenza fascista, contro l’omofobia, contro ogni forma di discriminazione. E, a differenza di altri, non smetteremo mai di praticarla.

Le foto e il comunicato

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Una replica a “[DallaRete] Celtiche, svastiche e insulti sulla sede provinciale dell’ANPI di Bergamo”

  1. […] che la scorsa notte qualche esaltato fascistello, chiaramente appartenente a Forza Nuova, si era divertito ad imbrattare con svastiche, croci celtiche e minacce i muri di Bergamo, abbiamo deciso di ribadire nella […]

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