Lotto Marzo – Finalmente è corteo!

Se c’è una cosa che due anni e passa di pandemia non hanno intaccato è la lotta al patriarcato.
Più di 10 mila persone a Milano si sono riprese le strade e lo hanno fatto con determinazione.
Un risultato non scontato che restituisce la dimensione reale per cui la lotta per l’autodeterminazione della donna e delle persone LGBTQIAP+ è urgente e non emergenza, è nel qui e ora e viene da lontano, è la base per la convergenza di tante lotte.

Per questo l’8 marzo è sciopero.
Uno sciopero politico e non sindacale, uno sciopero dal lavoro produttivo, riproduttivo e di cura, uno sciopero dalla disoccupazione e dal precariato, uno sciopero per una sanità laica, pubblica e attenta alla pluralità dei generi, uno sciopero per la diffusione della cultura del consenso, uno sciopero per denunciare il colonialismo occidentale, la maschilità egemonica, la guerra come strumento per mantenere l’ordine neoliberista attraverso uccisione, distruzione e stupro.

Si è partite insieme nel 2016 perché la violenza maschile sulle donne e di genere e i femminicidi e transicidi a livello locale e globale non si sono mai fermati e l’urlo di battaglia ¡Ni Una Menos! è diventato oggi uno dei movimenti più solidi a livello internazionale.
Una piazza variegata dove hanno preso parola le sorelle del Tigray, delle donne curde e palestinesi della diaspora, il mondo della scuola tra insegnanti, student* e genitori, militanti antispeciste, Fridays For future, sensibile – invisibile e molte altre realtà.

Numerose le azioni che han denunciato molte delle problematiche attuali tra cui la riforma Moratti della sanità, l’azione all’ordine dei giornalisti per richiamare l’attenzione sull’incessante narrazione dei farti violenta e tossica, l’azione per il clima…

Da piazza Duca D’Aosta al Duomo una manifestazione ricca di contenuti e potenza, una forza che riesce a tenere insieme gioia e rabbia, conflitto e una ferma posizione antibellica, serietà e sorrisi ;una manifestazione dove non hai bisogno di conoscere le persone, perché sai che sei circondata da sorell*.

Non importa quanti strumenti il patriarcato dovrà escogitare, quante donne verranno uccise dalla mascolinità tossica e dal maschile egemonico (22 femminicidi dall’inizio dell’anno e 15transicidi), quante violentate, quante dovranno soffrire per malattie non riconosciute dal SSN, quante dovranno lottare per avere l’IVG garantita, quante staranno in silenzio per quieto vivere, quante verranno molestate per strada o si interrogheranno 1000 volte sul vestiario da indossare per evitare le molestie.

Non importa perché sappiamo di essere nel giusto, sappiamo che le nostre sorelle portano avanti la lotta nei loro territori sappiamo che la chiave per sconfiggere le disuguaglianze è sconfiggere il patriarcato.

Siamo determinat*
Siamo tant*
Siamo potent*
Siamo marea

* foto di Barbara Raimondi

 

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