Non Una Di Meno e Fridays For Future invadono la metro milanese per protestare contro i prezzi dei biglietti

Martedì, 21 febbraio 2023, i movimenti Non Una Di Meno e Fridays For Future hanno riempito la metropolitana milanese con un messaggio molto chiaro: di fronte alle discriminazioni di reddito e una città sempre più a misura d’automobile, il rincaro del prezzo dei biglietti del trasporto pubblico locale è inaccettabile.

In pochi anni il prezzo del biglietto urbano a Milano è salito del 10%, andando a colpire le fasce economicamente più deboli della popolazione, al primo posto le donne e chi per genere non riesce ad avere un reddito per garantirsi una vita serena e bella. In una società orientata al profitto ai danni dell’ambiente e delle persone, guadagnare meno o non guadagnare significa avere meno diritti.

Non Una di Meno e Fridays For Future rivendicano il diritto alla mobilità, che è una delle prime garanzie per poter vivere in modo dignitoso in una metropoli.
Milano è una delle città più inquinate d’Europa per quanto riguarda le polveri sottili estremamente nocive per la salute.

La città supera per diversi giorni all’anno i limiti normativi di PM10 e PM2.5 e il diossido di azoto nell’aria è più del doppio rispetto al limite prescritto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Disincentivare l’uso del trasporto pubblico aumentando continuamente i prezzi contribuisce a mettere in pericolo l’aria della città e di conseguenza le nostre vite, considerando che una persona che abita a Milano perde in media tre anni di vita a causa dell’inquinamento.

Il trasporto pubblico gratuito non sarebbe solo un incentivo a lasciare automobili inquinanti ferme, ma permetterebbe anche alle donne e alle persone queer di sentirsi libere di muoversi nella metropoli. Se il servizio fosse continuo, permetterebbe a tutt3 di uscire in pace ad ogni ora del giorno e della notte, senza paura.
A livello nazionale, i ricavi tramite i biglietti del trasporto pubblico locale ammontano solo a 3.5 miliardi di euro, eppure ci viene costantemente ricordato che, laddove c’è un buco economico nel settore, dobbiamo essere noi utenti a pagarlo.

Il 3 marzo 2022 scenderemo in piazza per il clima e la giustizia climatica e l’8 marzo per i nostri diritti e desideri.

Le due mobilitazioni non sono che due facce della stessa battaglia per giustizia, uguaglianza e cura.
-3 marzo: corteo h.9,30 largo Cairoli
-8 marzo: corteo studentesco h.9,30 largo Cairoli e 18.30 corteo cittadino piazza Duca D’Aosta

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