Prime vittime della “circolare Salvini” – Sgomberato “Aldo dice 26×1” e famiglie buttate in strada senza soluzioni

Sgomberato all’alba il Residence sociale “Aldo dice 26×1” a Sesto San Giovanni. Famiglie con bambini buttate in strada senza soluzioni.

Rapidissime. Sono state rapidissime a uniformarsi alla circolare Salvini scattando sull’attenti le varie autorità milanesi… Questa mattina è infatti avvenuto lo sgombero del Residence sociale “Aldo dice 26×1” che aveva rioccupato a Sesto San Giovanni sabato 1 Settembre.

Ma facciamo qualche passo indietro…

Dopo il censimento di Agosto che aveva rilevato la presenza nella palazzina occupata di Via Oglio di decine di nuclei familiari con bambini (62 nuclei, 81 minori per un totale di 183 persone), nella giornata di venerdì gli occupanti hanno deciso di lasciare lo stabile del Corvetto recentemente acquistato da una cordata di privati per occupare in Via Medici del Vascello dietro Rogoredo. Ci si è quasi subito resi conto che la struttura non poteva ospitare famiglie poiché, per lo stato di degrado ed abbandono nel quale è stata lasciata per un lungo periodo, l’acqua delle tubature era probabilmente inquinata.

Dopo un lungo girovagare gli occupanti sono dunque tornati alle origini, ovvero all’ex-palazzo Alitalia di Sesto San Giovanni occupato nel 2014 e sgomberato nel Giugno 2016 per essere lasciato nuovamente vuoto e abbandonato per due anni addirittura con la luce accesa…

Durante la prima notte di occupazione ci sono state tensioni dopo l’intervento del nuovo sindaco leghista di Sesto Di Stefano che si è subito lasciato andare a dichiarazioni durissime contro gli occupanti chiedendo l’intervento immediato del “santo patrono” Salvini.

Da lì è iniziato uno squallido e surreale rimpallo di responsabilità tra il Comune di Sesto e quello di Milano, il tutto sulle spalle di famiglie povere e bambini.

Il tutto fino allo sgombero di questa mattina che butta in strada decine di persone senza prospettare alcuna soluzione.

L’elemento surreale della vicenda è che fino ad oggi “Aldo dice 26×1” ha spesso supplito alle mancanze dei servizi sociali pubblici tanto da ospitare persone lì indirizzate proprio dalle varie istituzioni.

In questa fase buia di questo paese preso da una vera e propria isteria legalitaria e xenofoba quasi nulla più stupisce. Neanche dei bambini buttati in mezzo a una strada a pochi giorni dall’Autunno. Del resto si sa…come dice Salvini: “La proprietà privata è sacra!”.

Continueremo a seguire la vicenda.

La conferenza stampa post-sgombero

La conferenza stampa successiva allo sgombero del Residence Sociale ALDO DICE 26 X 1.

Posted by Milano InMovimento on Tuesday, 4 September 2018

Una gallery della mattinata

 

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