Occupiamoci degli spazi!

Barona e Città Studi (in direzione Lambrate).
Due quartieri diversi ed in luoghi distinti della città.
Due quartieri diversi ma accomunati dall’ospitare due occupazioni abbastanza giovani.
Zam in Barona e Lambretta in Città Studi.
La prima del Gennaio 2011 e la seconda dell’Aprile 2012.
La Barona è uno storico quartiere periferico di Milano. Uno dei quartieri con la più alta
concentrazione di lapidi partigiane della città. Un quartiere con un’antica storia di
aggregazione politica che dalle formazioni partigiane è passata alle sezioni del Partito
Comunista per arrivare al Collettivo Autonomo Barona negli anni ’70.
Un quartiere che, nonostante la desertificazione degli ultimi 30 ed una notevole presenza criminale (legata anche al vicino Giambellino) è riuscito a perpetuare nel tempo forme di aggregazione politica e sociale come il Barrio’s, il Bitte (ora trasferito in zona Nord), il Biko e, più recentemente, Zam (più una estesa rete associativa).
Città Studi invece, pur essendo un quartiere più centrale e servito, è sempre stato abbastanza ostico all’aggregazione politica. Un quartiere che, negli anni ’70, era attraversato da diversi esponenti dell’estrema-destra milanese (da ricordare l’omicidio, nel 1976, di Gaetano Amoroso, militante di sinistra, ucciso da neofascisti a pochi passi da Piazzale Dateo). Un quartiere che, ogni anno, ad Aprile, viene attraversato dal corteo per commemorare l’omicidio di Sergio Ramelli.
Un quartiere che però, negli ultimi anni ha visto uno sviluppo reticolare di forme associative all’interno delle quali l’occupazione del Lambretta è andata ad inserirsi.

Domenica 7 Ottobre Barona e Città Studi sono state palcoscenico di una giornata aperta che ha visto la partecipazione di diverse centinaia di persone.
Il Lambretta, sotto sgombero da diversi mesi per un’iniziativa pretestuosa dell’ALER gestita dalla Regione Lombardia ha messo in campo diverse attività tra cui la  presentazione della palestra di boxe e della falegnameria, due mostre fotografiche sull’occupazione e sul corteo studentesco del 5 Ottobre. Il tutto mentre in piazza gli skaters si esibivano ed i writers ridipingevano la facciata di Piazza Ferravilla 11.
A Zam invece si è assistito alla presentazione di tutti i corsi della palestra, a banchetti in cortile, a giochi per i bambini per finire con il concerto di Tonino Carotone e con la proiezione del derby di Milano.
Da non dimenticare la l’Acciaieria, palestra di arrampicata che ha visto un continuo e costante aumento dei suoi frequentatori in questi mesi.

Le giornate aperte dimostrano l’utilità degli spazi sociali autogestiti nei quartieri ed un’inattesa attenzione della cittadinanza per le iniziative messe in campo.
Un’idea da moltiplicare quindi.

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