Sull’aggressione neo-nazista in Università. Per la costruzione di un Comitato antifascista della Statale

12782496_1138382109507445_431230368_nQuesta mattina (ieri) durante un volantinaggio uno studente dei collettivi universitari è stato aggredito a pugni da un militante, nonché rappresentante eletto a giurisprudenza, del Gruppo Alpha.
Poco dopo una trentina di militanti ultratrentenni riconosciuti come membri di Lealtà Azione hanno fatto irruzione in biblioteca centrale minacciando i presenti, lanciando sedie e aggredendo fisicamente due studenti per il solo fatto di essere stati ritenuti di sinistra per via del loro abbigliamento “alternativo”.
Noi del Collettivo Dillinger siamo indignati e schifati dall’agire di questo gruppo di teste rasate che operano in maniera brutale e non troppo differente dallo squadrismo che terrorizzava il paese negli anni ‘20, e siamo preoccupati per lo spazio a loro lasciato da forze politiche di destra nonché dalle istituzioni cittadine e nazionali.
L’aggressione di oggi è solo l’ultima di una serie di tentativi di terrorizzare e di affermarsi, portato avanti nei quartieri, nelle università, contro i centri di ricerca e di analisi antifascisti e in ogni spazio della metropoli.
Ricordiamo i quattro danneggiamenti contro la sede dell’Istituto Pedagogico della Resistenza, le aggressioni davanti ai licei milanesi, il pestaggio violento di alcuni studenti di un liceo napoletano con martelli e mazze ferrate, il volto tumefatto del rappresentate degli studenti a Roma.
Come dimenticare inoltre lo spazio lasciato dalle istituzioni a questi neonazisti? Noi studenti del Collettivo Dillinger ci ricordiamo perfettamente della scelta del Rettore Vago di ospitare proprio il Gruppo Alpha in Università nel giorno del ricordo per i morti delle foibe e anche per altre iniziative, non abbiamo dimenticato il tentativo di conciliazione cittadina portata avanti dal sindaco Pisapia nell’occasione della parata fascista per Ramelli né il continuo benestare all’apertura di sedi in cui si propagandano idee razziste, xenofobe e, a dir loro, di ricostituzione del Partito Nazionale Fascista.
Riteniamo che l’unico modo per far fronte a questi tentativi di conquistare agibilità politica col loro seguito di violenze, minacce e azioni squadriste sia l’organizzazione e la partecipazione attiva degli studenti e dei lavoratori della Statale: crediamo sia fondamentale creare degli anticorpi affinché questi individui e le loro pratiche siano ripudiati da tutta l’università, perché, come ci ricordava un presidente della Repubblica, «il fascismo non è un’opinione e va combattuto con ogni mezzo».
Ci appelliamo dunque a tutti gli studenti e le studentesse, ai collettivi, alle liste di rappresentanza e alle associazioni studentesche che condividono con noi i valori dell’antifascismo, che ripudiano razzismi, xenofobia e discriminazioni di qualunque tipo per partecipare, giovedì 3 Marzo, nell’atrio davanti all’aula Magna, ad un’assemblea pubblica che sia il punto di partenza per la creazione di un Comitato Antifascista della Statale, con il compito di dar vita ad iniziative finalizzate allo studio, alla sensibilizzazione, alla partecipazione studentesca nei confronti del problema, e che sia baluardo di difesa dei valori di libertà, di eguaglianza, e di democrazia.

Collettivo Dillinger

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