Manzoni, una settimana autogestita

12592447_329899830466978_6143943019508758637_nE’ appena terminata l’autogestione del Liceo Classico Manzoni durata dal 2 al 6 Febbraio.
Per saperne di più abbiamo fatto qualche domanda a Norberto della Rete Studenti Milano che è anche uno dei rappresentanti d’istituto.

-Come’è nata l’idea di autogestire quest’anno?
L’anno scorso abbiamo occupato, ma ai tempi la Riforma Giannini era ancora in una fase nebulosa.
Quest’anno che la riforma è passata sentivamo la necessità di analizzarne il testo con accuratezza.
L’autogestione ci sembrava uno strumento molto inclusivo per perseguire questo scopo.

-C’è stato un collettivo per organizzare tutto?
Sì, più di uno.
Con un coinvolgimento molto elevato.
Più di 150 persone.

-Che partecipazione ha visto l’autogestione?
Fino a giovedì numeri molto, molto alti.
Poi, un po’ in discesa.
Sempre e comunque più di metà della scuola.

-Quanti corsi autogestiti avete tenuto?
Considera che avevamo diviso il tutto in due fasce.
Beh…direi…una media di 6 corsi per fascia.

-Ho visto che i corsi spaziavano su diversi temi. Quali sono stati i più partecipati e apprezzati?
Uno molto seguito è stato quello sui metodi di repressione dai tempi della missione italiana in Somalia nei primi anni ‘90 al G8 di Genova…due situazioni che hanno visto l’impiego del Tuscania dei Carabinieri.
Altri corsi con un grosso seguito sono stati per esempio quello sul diritto all’abitare e quello sul linguaggio del corpo.

-Come valuteresti il contenuto politico dell’autogestione di quest’anno?
Direi che il contenuto è stato abbastanza alto.
Non solo abbiamo analizzato l’intera riforma della scuola, ma abbiamo discusso di svariati temi importanti nel mondo in cui viviamo.

-Che differenze hai colto tra l’occupazione e l’autogestione?
Più tranquillità. Senza dubbio più tranquillità.
Niente Digos fuori dalla scuola.
Nessuna necessità di fare barricate (nel senso letterale della parola).
Niente minacce di denunce e sospensioni.
Diciamo che abbiamo dovuto cercare e trovare più mediazioni.
Il contenuto politico però non è stato sacrificato.

-Tu sei in quinta?
No, io sono in seconda liceo….quindi per le altre scuole che non sono il classico sono…in quarta.

-Hai notato dei cambiamenti nella platea studentesca di questi anni?
A malincuore devo dire che c’è stata una flessione dell’interesse.
Mi sembra siano aumentate la rassegnazione e la disillusione.
Il corpo militante ha più o meno sempre gi stessi numeri. E’ quello che c’è attorno che si è assottigliato un po’.
Per farti un esempio. Quando io ho iniziato ricordo che nel pomeriggio la scuola era piena di gente che seguiva i collettivi politici. Ora un po’ meno.
Mi sembra un andazzo diffuso in tutta la società però…

-Secondo te c’è una maggior difficoltà nel riuscire a far passare l’occupazione delle scuole come valido strumento di lotta?
Direi di sì.
Secondo me soprattutto per la “forma mentis” delle persone.
Ormai sembra essere passato il concetto, a mio parere assolutamente dannoso, che tutto ciò che è illegale è ingiusto.
Un’equazione totalmente sbagliata. Anche perché quasi tutti i diritti sono stati conquistati con atti d’illegalità…
L’occupazione, per alcuni, viene vissuta come un atto di “violenza” o quantomeno prevaricazione.
I contrari all’occupazione sono aumentati ed è divenuta più difficile l’opera di convincimento sulla sua validità.
Per me l’occupazione, oltre che uno strumento di lotta politica è anche un importante passaggio esistenziale…un momento in cui la società e le sue contraddizioni irrompono nella scuola, ma alcuni non sembrano capirlo.

-I prossimi passaggi?
Sicuramente elaboreremo un documento finale.
E poi continueremo a organizzare iniziative come assemblee d’istituto e collettivi di approfondimento.

Un video dell’autogestione

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Una replica a “Manzoni, una settimana autogestita”

  1. […] Il seguente testo è stato prodotto da tutti gli studenti del Manzoni, una documentazione organica, strutturata e propositiva rispetto ai punti più critici e ambigui della “Buona Scuola” –quali ad esempio l’alternanza scuola-lavoro, l’ ingresso dei privati nella scuola pubblica e la nuova funzione manageriale del dirigente scolastico-. E’ il frutto delle discussioni collettive che si sono tenute durante l’Autogestione del Liceo Classico Manzoni, durante la quale abbiamo già intervistato uno dei ragazzi del Collettivo che è anche Rappresentate…. […]

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