Studenti di nuovo in piazza, non ci rappresenta nessuno!

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Comunicato di Studenti in Movimento (Rete Studenti Milano, Casc Lambrate, Collettivo Labout)

L’avevamo ripetuto per mesi, durante un autunno caldo in cui gli studenti sono scesi nelle piazze a dire che non si sarebbero fatti carico né del prezzo di una crisi di cui non sono colpevoli né di una giunta regionale corrotta e affine alle mafie che operano sul territorio. Eravamo stati molto chiari: l’austerity imposta dai poteri forti della finanza coadiuvati dal governo Monti e dai partiti che lo hanno sostenuto non è la giusta risposta alla crisi. Le nostre parole d’ordine erano molto semplici: diritti, finanziamenti a scuola, università e sanità, potenziamento dei servizi essenziali per dare nuovo slancio ad un paese sempre più in difficoltà. E invece eccoci di nuovo ad osservare il solito teatrino della politica, diviso tra chi non nasconde di voler proseguire con le disastrose politiche antisociali degli ultimi anni e chi si diverte a sparare slogan di chiaro stampo populista, con il lampante intento di ammaliare le masse e circoscrivere la rabbia emersa con forza in questi anni. A questo si è aggiunta la riconferma in Lombardia di una coalizione politica che ha dato nell’ultimo periodo “il meglio di sé”: utilizzo privato di soldi pubblici, ampio spazio a speculazioni edilizie vergognose, mal governo, collusione con l’ndrangheta locale (do you remember Zambetti, l’ex assessore arrestato per voto di scambio, quello che assieme ai vertici Aler premeva per lo sgombero dello spazio sociale Lambretta, un luogo che, attraverso la vitalità studentesca, ha ridato colore a un quartiere periferico e gravido di contraddizioni come quello di Lambrate- Città studi?).

Noi oggi siamo scesi in piazza per dire una cosa molto semplice, in maniera chiara e priva di equivoci: non ci rappresentate, ne in Parlamento ne alla Regione. Su queste basi, più di mille studenti di diverse scuole della città hanno animato il corteo di questa mattina. Slogan , cori e tanta rabbia. Lungo il percorso abbiamo compiuto delle azioni di sanzionamento nei confronti di istituti di credito e scuole private, per evidenziare ancora una volta il ruolo di chi ha ingenerato la crisi e di chi si mangia i soldi che dovrebbero essere destinati ad una scuola pubblica sempre più ombra di se stessa. Dopo aver costeggiato su ogni lato il Pirellone (lo storico palazzo della Regione Lombradia), gli studenti hanno cercato di rompere l’assurdo divieto di non potersi avvicinare all’ingresso del luogo in cui risiedono i personaggi che decidono del nostro futuro e che non hanno nulla di che spartire con noi. Immediatamente ecco le forze dell’ordine che si avvicinano ed iniziano a manganellare a destra e a manca, evidentemente desiderose di difendere “energicamente” chi fa del malaffare il proprio modus operandi classico. Nonostante il solito tentativo intimidatorio, gli studenti non hanno abbandonato la piazza e sono rimasti di fronte al palazzo regionale rivendicando con forza il proprio diritto a protestare con determinazione contro lo sfacelo che si pone di fronte a noi.

Un ultimo pensiero è andato allo spazio sociale Lambretta, ancora oggi sotto sgombero nonostante la grande solidarietà emersa in città nei suoi confronti, a partire dal suo quartiere di riferimento. Non ci sorprende, sappiamo che l’Aler, espressione di interessi mafiosi e delle varie cricche che siedono in Regione, ha dichiarato guerra aperta a chi vuole ridare dignità ad uno spazio lasciato da anni al degrado. D’altronde cosa ci si può aspettare da chi assegna un appartamento alla figlia di un “portavoce” dell’ndrangheta al posto di occuparsi dei tanti bisognosi che da anni sono in lista per una casa che rischiano di non avere mai!?

Oggi non è un nuovo inizio, oggi per noi ha significato riprendere un percorso che non si è mai fermato, quello che ci deve condurre a conquistarci un futuro che al momento ci viene negato.

Ci rivedrete presto, nelle scuole e nelle università, negli spazi pubblici come nelle strade…. è una promessa!

Studenti In Movimento

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