Torture di stato

tortNella Grecia della Troika, succedono tante cose che in Europa è meglio che non si sappiano. Il sostegno che la polizia offre quotidianamente ai neofascisti di Alba Dorata, i pestaggi e le retate contro gli immigrati nei quartieri di Atene  e le torture contro i militanti antifascisti. Nelle scorse settimane il ministro degli interni (“Ministro per la Protezione del Cittadino”) Nikolas Dendias ha annunciato con soddisfazione l’arresto di quattro attivisti anarchici, accusati di aver partecipato a una rapina in banca. Sui siti istituzionali è avvenuta la divulgazione delle foto delle 4 persone.

Per nascondere i pestaggi subiti a seguito dell’arresto, le foto sono state fortemente ritoccate a photoshop, tanto che uno degli arrestati aveva la faccia sfigurata e un altro compariva con i capelli biondi invece che castani. Incalzato il ministro ha fatto sapere che il ritocco si è rivelato indispensabile per rendere riconoscibili gli arrestati. Nel frattempo di fronte  a una manifestazione antifascista la polizia con il supporto dei neofascisti ha attaccato due centri sociali nel sobborgo di Zougafrou.

“Le autorità greche non possono pensare di risolvere i loro problemi con Photoshop. Questa cultura dell’impunità dev’essere fermata. Su questa vicenda occorre indagare in modo efficace, imparziale e approfondito, in modo che i responsabili siano identificati e portati rapidamente di fronte alla giustizia” – ha dichiarato Amnesty International.

Questi sono soltanto alcuni dei risultati di un governo tecnico, imposto dalla troika europea, che mira prima di tutto a far tacere ogni tipo di dissenso verso le manovre economiche di smembramento dello stato sociale, in nome di una moneta unica e di una Europa che in Grecia puzza sempre più di fascismo. E sembra un indicazione che anche in Italia sta facendo scuola, dove questo processo è iniziato qualche anno dopo. Le condanne sconsiderate verso chi ha manifestato dissenso il 15 Ottobre, gli arresti dopo le manifestazioni degli studenti e la violenza della polizia, fanno intendere che anche qui la direzione intrapresa è simile.

per approfondire:

Radio Onda D’urto

Da Infoaut

Contropiano

Amnesty International

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