Trasferimento dell’Ambasciata USA a Gerusalemme – L’esercito israeliano uccide più di 50 palestinesi


Ad ora 55 morti e più di 2.400 feriti per mano dell’esercito israeliano al confine con Gaza nel giorno dello spostamento dell’ambasciata USA a Gerusalemme.

16…37…43…52…55. Oggi più passavano le ore e più la tragica e impressionante conta dei morti palestinesi aumentava.

E sempre oggi, in occasione del 70esimo anniversario della nascita dello Stato di Israele, è stata inaugurata a Gerusalemme la nuova ambasciata americana il cui spostamento era stato annunciato al mondo da Donald Trump qualche mese fa.

Dal 6 Dicembre, data dell’annuncio dello spostamento della sede diplomatica in quella che Israele ritiene la sua capitale indivisibile, ma che i Palestinesi e con loro una buona fetta del mondo ritiene una città occupata almeno per metà, il popolo palestinese è sceso in piazza con forza svariate volte.

Da fine Marzo poi, sono iniziate a Gaza le marce verso il confine con Israele che si sono ripetute per diversi martedì coinvolgendo migliaia e migliaia di gazawi e venendo costantemente represse con brutalità dall’IDF che al lancio di sassi ha risposto con il piombo.

La politica arrogante ed aggressiva di Netanyahu sembra purtroppo pagare. Israele ha ottenuto un grande successo d’immagine ospitando la partenza del Giro d’Italia, ha convinto gli Stati Uniti ad uscire dall’accordo sul nucleare con l’Iran costruendo l’immagine per Teheran di “nemico pubblico numero uno” a livello mondiale ed oggi ha ottenuto il prestigioso spostamento della sede diplomatica nel potente alleato in quella che considera la sua capitale. In aggiunta a ciò è in ottimi rapporti con molti degli stati a maggioranza sunnita che dovrebbero essere alleati dei Palestinesi come Arabia Saudita ed Egitto ed anche con Mosca, nonostante le frizioni sulla Siria, le relazioni sono tutt’altro che negative.

Rimangono i Palestinesi con il loro coraggio e la loro solitudine a livello internazionale. Con i paesi arabi senza la capacità e la volontà di mettere in campo qualsiasi tipo di iniziativa. Con il mondo occidentale che, a parte qualche frase di circostanza, si gira costantemente dall’altra parte e coi nostri media mainstream che ancora parlano di “scontri/guerriglia al confine” invece che parlare di massacro.

I nomi e le foto di alcuni dei morti di oggi su Nena News

I cecchini israeliani bersagliano i Palestinesi al confine

Massacres! Watch as Israeli soldiers open live fire on peaceful Palestinian protesters east of the Gaza borders.#GreatReturnMarch#Nakba70#EmbassyMove

Gepostet von Palestine Scenes am Montag, 14. Mai 2018

Pubblicato da Radaz2017, il 14 maggio 2018 alle 21:01

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