Cremona: per il Tribunale l’aggressione fascista ad Emilio non fu tentato omicidio

Condanne anche ai compagni del csa Dordoni.

Nel primo pomeriggio dell’8 ottobre 2019 il Tribunale di Cremona ha emesso la sentenza in relazione all’aggressione fascista nei confronti di compagne e compagni del centro sociale Dordoni del 18 gennaio 2015. In quell’occasione, in seguito allo scontro con i fascisti di Casa Pound, il compagno Emilio finì in coma per i colpi ricevuti alla testa.

Il collegio dei giudici non ha ritenuto sussistere il reato di tentato omicidio di cui erano accusati i due di Casapound per i quali il pm aveva chiesto la pena più alta, 8 anni.

Per uno dei due è stato riconosciuto, oltre alla rissa, il reato di lesioni gravissime nei confronti di Emilio, e la condanna per lui è stata di 7 anni e 2 mesi di reclusione. Condanna a 2 anni e 6 mesi per rissa e porto di spranghe e bastoni invece per l’altro fascista, Gianluca Galli, all’epoca capo di Casa Pound Cremona.

Ma non sono stati condannati solo gli aggressori fascisti, il Tribunale ha condannato anche 7 compagni che ha ritenuto colpevoli di essersi difesi. Tra questi anche lo stesso Emilio, condannato a 3 anni e 2 mesi. 4 anni e 4 mesi la condanna, pesantissima, per un altro compagno cremonese. Due compagni ad un anno a testa, altrettanti ad 1 anno e 4 mesi ed un altro a 2 anni e 2 mesi. A nessuno di loro è stata concessa la sospensione della pena.

L’avvocato Sergio Pezzucchi, difensore dei compagni del centro sociale Dordoni

Il commento politico alla sentenza da Leo, compagno del CSA Dordoni

Qui sotto il commento rilasciato sui social dal Centro Sociale Dordoni di Cremona:

Un colpo al cerchio ed uno alla botte. La giustizia non risiede nelle aule dei tribunali 

Oggi è arrivata la sentenza in primo grado per l’aggressione fascista avvenuta il 18 gennaio 2015 fuori dal CSA Dordoni. Dovremo aspettare 90 giorni per leggere le ragioni della sentenza, ma le condanne comminate mostrano come il tribunale di Cremona abbia voluto equiparare aggressori e aggrediti, alimentando la retorica che a partire dalle indagini e dagli arresti era stata diffusa per mezzo stampa.

Cade l’accusa per tentato omicidio a carico di due esponenti di Casapound, soltanto per uno di loro viene riconosciuta l’aggravante di lesioni gravissime. La maggior parte dei fascisti è stata condannata a pene irrisorie. 

Per controbilanciare la condanna a 7 anni a carico dello squadrista che mandò in come Emilio, il collegio giudicante ha inflitto pene sproporzionate per gli antifascisti: Emilio stesso è stato condannato a 3 anni e 2 mesi, Are a 4 anni e 4 mesi.  Due compagni ad un anno a testa, altrettanti ad 1 anno e 4 mesi ed un quinto a 2 anni e 2 mesi.

Libertà per gli antifa! Difendersi dalle aggressioni fasciste è giusto e doveroso.

da Radio Onda D’Urto

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