Sciogliere Forza Nuova è veramente una buona idea?

“Noi siamo un paese spaccato dove tuttora c’è una parte della popolazione che nel profondo è fascista”.
Alessandro Barbero

A seguito dei fatti di Roma del 9 ottobre, con l’assalto alla sede nazionale dalla CGIL guidato da elementi di Forza Nuova durante un corteo contro il Green pass, in questi giorni si è riproposta con forza l’ipotesi di sciolgiere d’autorità il partitino di estrema destra guidato da Roberto Fiore. Ribadendo il fatto che come sito di informazione indipendente siamo fieramente nemici dei neofascismi e abbiamo documentato le mobilitazioni antifasciste degli ultimi anni e che chi scrive queste righe, partecipò, nell’autunno 2000, alla grande mobilitazione contro la prima presenza pubblica di FN a Milano, abbiamo però deciso di chiedere un contributo sulla questione all’avvocato Mirko Mazzali (che oltre a scrivere spesso per noi ci ha difeso in decine di processi). Quella che leggerete è un’opionione controcorrente rispetto al coro prevalente al momento. Noi, che negli anni abbiamo sperimentato sulla nostra pelle le cervellotiche accuse messe in campo contro i movimenti sociali da questure e procure, dall’accusa di terrorismo per un generatore bruciato al terribile reato di devastazione e saccheggio (non a caso contestato agli arrestati per i fatti di Roma) e per finire con i reati associativi, ci sentiamo di condividere la riflessione.


Il fascismo si combatte con la cultura, con la difesa dei diritti, scendendo in piazza, non con i decreti legge.

Non ci dovrebbe essere bisogno neanche di scriverli e dirli questi concetti, dovrebbero essere il patrimonio comune di ogni persona di sinistra, ma così pare non essere.
La domanda più comune in questo periodo è quella se sia consentito sciogliere Forza Nuova, senza preoccuparsi minimamente del fatto che sciogliere per decreto un partito politico non è come sciogliere una società o un gruppo sportivo.

In Italia la Costituzione vieta la ricostituzione del partito fascista e la norma è sacrosanta; nessuno che si definisca democratico vuole tornare al passato.
Da questa disposizione è derivata la Legge Scelba che determina quando un movimento o associazione persegue finalità proprie del partito fascista.
La giurisprudenza ha individuato nella minaccia o nell’uso della violenza due requisiti che sono indice dell’applicazione della Legge in oggetto.
In questi casi una sentenza del Tribunale che stabilisce che un movimento ha cercato di ricostituire il partito fascista, consente al Ministro degli Interni, sentito il Consiglio dei Ministri, di sciogliere l’associazione e di confiscarne i beni.
E’ anche possibile, in casi di straordinaria necessità e urgenza provvedere allo scioglimento con un decreto legge e questa è la strada paventata dal governo.

Forza Nuova e la sua ideologia è qualcosa che nulla ha a che spartire con il sottoscritto, ma la proposta di scioglierla, soprattutto con un decreto, desta più di una perplessità, in quanto la valutazione dei presupposti per sciogliere un partito politico necessita di riflessioni, valutazioni e dibattiti che devono avvenire nei luoghi deputati, sia il Parlamento che le aule di Tribunale.
Che questa decisione venga emessa con decreto legge è un precedente pericoloso. Oltre che rischiare di fare passare i militanti di Forza Nuova come vittime della repressione, cosa che servirebbe solo ad aumentarne i loro consensi.

Quello che colpisce in questo periodo è che parte della sinistra, non solo istituzionale “ scimmiotta” posizioni francamente opinabili, accettando limitazioni alla possibilità di manifestare, possibili imposizioni economiche agli organizzatori delle manifestazioni per gli eventuali danni, accettazione di Daspo per chi manifesta, come se tutto questo non rischi poi di riflettersi ed applicarsi nel futuro anche ad altre realtà.
Una modesta opinione, quando la difesa dei diritti viene abbandonata dalla sinistra, siamo avviati verso una cattiva strada.

Mirko Mazzali

Tag:

Una replica a “Sciogliere Forza Nuova è veramente una buona idea?”

  1. Almo ha detto:

    Ci ho riflettuto e ci sto ancora riflettendo intanto che scrivo. Certo il rischio che questa gentaglia si metta a fare vittimismo e a gridare alla discriminazione c’è. Ma abbiamo anche due forti baluardi da opporre. Il primo è la nostra Costituzione che vieta chiaramente la ricostituzione di partiti fascisti. Quindi chi si mette a inneggiare al fascismo in modo organizzato non è solo fuori dalla legge ma è INCOSTITUZIONALE. Il secondo baluardo è una Legge dello Stato la Legge Scelba (per chi non lo sapesse o non se lo ricordi Scelba non era propriamente un bolscevico e non si vergognava di mandare la Celere a manganellate gli operai in sciopero). Ora la legge Scelba (e la successiva legge Mancino) impongono lo scioglimento di partiti neofascisti e condannano l’apologia del fascismo. Ne consegue che se si dovessero ignorare i reati commessi da forza nuova e dai loro capetti si commetterebbe un reato di omissione (non sono un avvocato e mi scuserete termini impropri) e una violazione della Costituzione. Pertanto ritengo che farla passare liscia a questi fascistelli e alla loro squallida organizzazione sia anche un grave errore. Lo Stato apparirebbe debole e i fascisti esulterebbero gridando alla vittoria e si preparerebbero a innalzare l’asticella portando lo scontro a un livello più alto. O pensate che si ritirerebbero in buon ordine contenti per il pericolo scampato?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.