Con Zam
Zam, Lambretta. Zam, Lambretta…. Il pendolo dello sgombero estivo si è fermato su Zam. La scuola di Via Santa Croce, occupata nel Maggio dello scorso anno, questa mattina è tornata ad essere un’area dismessa.
Per ragioni di sicurezza, dicono alcuni. Certo, se tanta attenzione alla sicurezza venisse dedicata ai cantieri e alle fabbriche, alla costruzione delle strutture per i grandi eventi, ci sarebbe qualche nome in meno sulla lista dei morti sul lavoro.
Per “ripristinare la legalità”, dicono i migliori. Certo, perché in questo Nord di gare d’appalto truccate, di speculazione, di mazzette e corruzione, di denaro pubblico utilizzato per scopi privati, il problema è un collettivo di ragazze e ragazzi che trasforma uno spazio abbandonato e devastato in luogo di incontro e socialità, che riempie uno dei tanti vuoti (non solo fisici) di questa città con parole, musica, cultura.
Conosciamo le ragazze e i ragazzi di Zam, come quelli del Lambretta che rischiano lo sgombero. Ci siamo incontrati davanti ai cancelli delle fabbriche, nelle mobilitazioni antifasciste, nelle assemblee contro la precarietà, per i diritti.
Abbiamo storie diverse, ma ad accomunarci c’è il rifiuto della rassegnazione e del modello violento che ci vuole impauriti, soli, e muti nei luoghi di lavoro e nella vita. Abbiamo molta strada da fare insieme. Siamo con loro oggi, e anche domani.
Milano, 23 Luglio 2014
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